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Alexandr Riabushenko, un motore potentissimo

Non capita tutti gli anni di vedere in Italia un fenomeno che fa parlare di sé grazie ai numeri compiuti sulle strade e a dei Watt invidiabili perfino dai professionisti, Alexandr Riabushenko fa parte di questa elitè. Nato a Minsk, in Biellorussia nel 1995, Alex è emigrato in Italia da Junior per coronare il suo sogno: diventare un corridore professionista. Capitano della Palazzago di Olivano Locatelli, lo scorso anno ci ha impressionato ed in questa stagione è seriamente intenzionato a replicare.

Alexandr, dove sei cresciuto ciclisticamente? ” Sono cresciuto in Biellorussia, ma non essendoci un vero calendario di gare come in Italia, da Junior mi sono trasferito da voi. Ho trascorso due anni alla Altopack a Lucca dove ho anche conosciuto Mario Cipollini, fino allo scorso anno, quando ho voluto cambiare per trasferirmi da Olivano Locatelli. Lo ritengo uno dei migliori direttori sportivi in circolazione, mi segue sempre assieme alla squadra negli allenamenti. Ci svegliamo ogni giorno alle sette e alle dieci si esce in bici. Facciamo sempre lavori differenziati, ma l’allenamento è comunque molto duro”.

Lo scorso anno sei stato autore di una stagione impressionante, culminata con l’oro ai Campionati Europei. Al Piccolo Lombardia sei transitato sulla Marconaga di Ello al doppio della velocità degli altri.

“Ho fatto una bella annata, vincendo sul Montegrappa dopo 13 Km di fuga solitaria, all’Europeo di Plumelec invece sono stato più attendista. C’erano undici giri ed una salita di un km e mezzo nel finale. Ho aspettato la volata ascoltando il consiglio di Olivano ed ho vinto. Al Piccolo Lombardia invece sono rimasto imbottigliato nella grande caduta avvenuta prima del Ghisallo, compromettendo così la mia prova”.

Visto il motore, in molti si sono chiesti perché tu non sia passato professionista in questa stagione. Che tipo di corridore sei?

” Passerò professionista il prossimo anno, ho preferito rimanere negli Under 23 ancora una stagione per favorire la mia crescita. Per ora mi vedo meglio nelle corse di un giorno ma sto lavorando per migliorare nelle corse lunghe. In salita vado bene e sono anche veloce, a cronometro invece devo ancora lavorare molto. Da Junior in Biellorussia ne facevo, ora in Italia meno”.

Parliamo di numeri, dei nostri amati Watt.

” Sono alto 178 cm e peso 60Kg. Purtroppo non posso riportarvi i miei Watt perché non uso il misuratore di potenza in allenamento”.

A quali corridori ti ispiri?

” Ora mi piace molto Sagan, a chi non piace del resto, da Junior però amavo molto Gilbert e Valverde”

Che cosa fai in inverno quando ritorni nel tuo paese? Sei già considerato una Star a Minsk?

” Ad ottobre quando ritorno a casa, solitamente lascio la bici per circa un mese dedicandomi al riposo. Durante i mesi in Italia, anche se sto benissimo mi manca il mio paese. Quando ricomincio la preparazione nel periodo invernale mi dedico alla pista, alle camminate, MTB e sci di fondo. Non sono conosciuto come in Italia, dove il ciclismo è molto popolare, da noi lo sport nazionale è L’Hockey ed i ciclisti non sono così famosi”.

Dove ti vedremo in gara prossimamente?

” Sarò in gara alla Piccola Sanremo, al Trofeo Piva e al Giro del Belvedere. Dal 9 al 15 giugno invece sarò al Giro d’Italia Under 23″.

 

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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