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Anno nuovo, stesso Hirscher. Zagabria è sua. Il pagellone della collina

Lo Slalom dei Watt, lo slalom che più di ogni altro mette in luce il progresso tecnico e l’avanguardia di questa disciplina: Zagabria, Sljeme. Una giornata inaugurata dopo pranzo, le ultime farine di queste vacanze da mettere nello stomaco e gli ultimi pezzi di panettone prima di vedere scattare alle 12.30 Hennrik Kristoffersen.

Il norvegese sembra un pò appannato ed in casa Austria c’è tutta l’intenzione di iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi. Tre atleti nelle prime tre posizioni, questa volta però cambiano i fattori. In prima posizione Marco Schwarz, sceso con una leggerezza pazzesca, davanti al capo Marcel Hirscher e ad un Manuel Feller protagonista di entrate in curva con le punte incrociate che ci hanno portato su Marte. Italiani in ritardo, con Moelgg a ridosso dei dieci, Gross appena sotto al muro dei trenta e i brillanti Tonetti e Razzoli capaci di strappare piazze importanti con numeri alti. Nella seconda Gross fa la rimonta importante fino alla decima piazza, Tonetti si conferma e Razzoli scala le marce in vista dei prossimi appuntamenti. In casa Austria si sogna la tripletta come a Torino 2006 ma dopo una grande manche di Feller il sogno svanisce per due centesimi. Dalla Francia infatti, dopo la delusione di Campiglio ecco risorgere Alexis Pinturault, capace di mettersi alle spalle il cavallo pazzo austriaco.

Marcel Hirscher parte come fosse l’ultimo giorno della sua vita, alla terza porta fa un’entrata che porta gli addetti ai lavori a preparare la premiazione. Troppo forte, altro pianeta, altra intensità. Marco Schwarz si autoesclude dalla lotta a causa di un’inforcata, c’è l’amico Manuel Feller pronto a salire finalmente sul podio in slalom. Hirscher, Pinturault, Feller,  sono loro i padroni della collina di Sljeme. Uno slalom pieno di basi strette ed entrate in curva con punte incrociate, che gara! Andiamo al pagellone:

Marcel Hirscher: ci sono i normali, che al sei gennaio vanno in crisi per il ritorno dalle vacanze, e poi ci sono quelli come lui che usano le vacanze per lavorare ancor di più. La sua curva è ancora più corta, dalle prossime gare vogliamo uno slow motion continuo da parte della Fis. L’austriaco è impossibile da seguire ad occhio nudo. Voto:10

Ski Austria: nella prima manche fanno un altro sport, permettendosi di fare a meno di un Matt in giornata no. Nella seconda si sogna la tripletta di Torino 2006 conla volpe di Pitztal, la rock star Reinfried Herbst e lo speculatore finanziario Rainer Schonfelder. Sfuma tutto nella seconda, anche questa volta l’unico a firmare il registro a fine gara è sempre lui. Voto:10

Alexis Pinturault: si è tutto vero. E’ tornato, non sappiamo per quanto, ma la solidità vista oggi lo ha riportato sul podio. Voto:9

Manuel Feller: il destino. Due anni fa ci impressionò con una prima manche da spostato mentale e nella seconda venne respinto dalla collina. Due manche alla Feller, primo podio e altre emozioni a tutti i giovani che piangono ogni volta che lo vedono aprire un cancelletto. Voto:8

Marco Schwarz: battere Hirscher su questa neve anche solo per una manche è indice di una forma straripante. Il carinziano c’è, solo un’inforcata lo mette giù dal podio dopo la vittoria di Oslo. Voto:8

Clement Noel: che pulizia questo ragazzo, base stretta ed un busto che non si muove di una virgola Voto:8 

Istok Rodes: si parla poco di questo ragazzo che tra Campiglio e oggi si è portato a casa due Top 10. Al traguardo è un tripudio di bandiere croate, quasi un riscatto dalla Finale Mondiale della scorsa estate. Voto:8

Stefano Gross: prima manche da dimenticare, ma nella seconda anche grazie alla tracciatura di Simoncelli fa quello che vuole. Ora arrivano i suoi slalom, le classiche vere. Chi ha paura stia a casa. Voto:7

Riccardo Tonetti: mancava a questi livelli dallo slalom di Wengen, il Tonno c’è. Voto:7

Giuliano Razzoli: speravamo di vedere il vero Razzo sulla pianura di Sljeme, ma il Razzo ha ormai lo sguardo su Kitzbhuhel e Schladming. Voto:6

Andre Myhrer: ancora una gara senza prendere i trenta. Che cosa succede? Voto:3

 

 

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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