Pagelloni, Sport invernali

Assolo di Mathieu Faivre. Il pagellone del gigante della Val D’Isere

Una O.K. temprata dalle prove veloci ci ha regalato un secondo secondo gigante stagionale con nuove risposte. La prima è che la Francia sta attraversando un momento di grazia, potendosi permettere di fare la classica gara sociale, la seconda che in casa Italia sembra esserci una netta spaccattura: da un lato la squadra di velocità che funziona come la Power Unit Mercedes di Nico Rosberg , dall’altra la squadra di gigante, visibilmente in crisi, eccetto alcune individualità; non è agevole trovare le cause di questo brutto momento, le poche volte in cui abbiamo parlato con i nostri gigantisti, ci hanno dato modo di capire il loro disappunto, la loro consapevolezza di essere poco ascoltati e resi per nulla partecipi di un progetto che pare non esistere. Sembra esserci un problema tattico, i nostri gigantisti infatti non sciano male, resta il fatto che l’ultimo podio tra le porte larghe lo ha portato a casa una vecchia volpe come Max Blardone. Mathieu Faivre ha messo in luce uno stato di forma mai visto, ammutolendo perfino Marcel Hirscher e relegando in terza piazza un Alexis Pinturault che ha fatto buon viso a cattivo gioco. Andiamo al pagellone:

Mathieu Faivre: la prima del ragazzo più arrogante del circo bianco, farlo davanti allo sciatore più forte di tutti i tempi, e al proprio capitano vale una carriera. Nella seconda dimostra una tenuta psicologica da vero fuoriclasse. La prima di una lunga serie? Voto:10

Marcel Hirscher: questa mattina si è alzato dal letto con il dovere di risollevare la patria dalla giornata più buia di sempre per lo sci austriaco. Corre contro se stesso, senza badare alla generale e ciò fa di questo sciatore un extraterrestre. Ha ancora margine nella sciata e in ottica cambio materiali non possiamo che fantasticare sullo spettacolo che ci regalerà nella prossima stagione. Voto:9

Alexis Pinturault: una manche opaca nella prima frazione, per poi scatenarsi nella seconda, senza timori e senza nulla da perdere. Ora però subirà l’ascesa del compagno di squadra? Voto:7

Luca de Aliprandini: c’era una volta la sua impresa di costruzioni, protagonista di case degne del migliore Max Blardone. In questo inizio di stagione sembra però aver fatto della fluidità l’arma migliore. Uno spettacolo la sua sciata, se su terreni così è in grado di raggiungere queste prestazioni, in Alta Badia saranno dolori per tutti. Voto:8

Riccardo Tonetti: ci ha fatto sognare fino all’ultimo, poi la luce si è spenta nel finale. Peccato, ma il carattere c’è eccome, dopo una mancata qualifica a Soelden. Grande reazione per il bolzanino! Voto:7

Hennrik Kristofferesen: la sua novela è stata protagonista in tutti i bar d’Europa, tuttavia, quando ci si assume responsabilità del genere, bisogna avere il carisma e le spalle larghe alla Maradona. In questo momento sembra essere la vittima di se stesso, vedremo se riuscirà ad invertire la rotta. Voto:6

Erik Ried: che sciatore! Grande impostazione per il canadese, che sia la volta giusta per rimanere stabilmente nei 30 al mondo? Lo sci alpino sta avendo molto ricambio generazionale. Voto:7

Dominik Paris: peccato per la qualifica sfiorata, la sua dedizione al gigante oltre a farlo migliorare sensibilmente nelle sue discipline, lo stanno portando a ragionare e a vivere da atleta che punta alla generale. Uno spettacolo! Voto:7

Giovanni Borsotti: lotta, fa di tutto per mettersi in mostra e questo va premiato. La sua gestione però mette in luce tutte le lacune della nostra squadra. Dopo tutti i problemi avuti, non era il caso di posticipare il ritorno alle gare, puntando tutto in ottica mondiali o addirittura alla prossima stagione? Voto:5

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Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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