Ciclismo

Chris Froome: la caccia alla Vuelta passa per la Val Comelico, Via Giava e La Terribile di Valle

In quattro anni di Solowattaggio non abbiamo  nemmeno un istante fatto il tifo per Chris Froome, il quale ai molti potrebbe rappresentare l’emblema ed il simbolo dei Watt, ma l’inglese è salito sulla scena quando il nostro cuore batteva per Alberto Contador, Vincenzo Nibali e per quei maiali che ogni anno distruggono il pavé del nord.

Il 3 agosto però qualcosa è cambiato, ve la ricordate la Terribile di Valle di Comelico? La salita che abbiamo scoperto dopo l’ultimo Giro d’Italia percorso su strade ridicole a confronto con questo inedito? Dopo il nostro articolo, il quattro volte vincitore del Tour de France è andato a battezzare questa rampa in vista della Vuelta.

La Vuelta, una corsa fantastica, piena di motivi, mai banale e per questo spettacolare ogni anno fino a Madrid. Una corsa che anche quest’anno presenta una griglia ricca di pretendenti alla roja, ma tra qualche giorno la carne verrà sfoltita, perché molti di questi non avranno i Watt sufficienti nemmeno per arrivare col gruppetto. Non esiste una corsa tale, perché non esiste corridore al mondo che a gennaio si alza dal letto dicendo: ” oggi salgo in bici perché voglio vincere la Vuelta”. È una competizione dove ognuno parte con un “perché” diverso, chi per provare la doppietta, chi per rimediare una stagione disastrosa e chi ci va allo sbaraglio perché ormai non c’è nulla da perdere, le vacanze sono vicine e allora tanto vale andare a sentire il calore spagnolo.

Dopo essere stato incoronato Re di Francia per la quarta volta, Chris Froome domani partirà con l’obbiettivo di centrare la doppietta, una sfida riuscita a nessuno nel ciclismo moderno. Per questo assalto, l’inglese pochi giorni dopo la passerella sugli Champs Elysees  ha scelto la salita comeliana come banco di prova: la Terribile. Scoperta dal nostro Nicola Tonet e resa famosa da Solowattaggio dopo l’ultimo Giro d’Italia, le pendenze di questo mostro hanno fatto gola a molti. Dobbiamo ringraziare Gianni Moscon per questa sorpresa, infatti tra i tanti campioni ad aver condiviso l’articolo, la condivisione del trentino ha portato Froomey ad un sopralluogo. Una visita per carburare in vista della Vuelta? Oppure il preludio ad un passaggio nel prossimo Giro d’Italia? Non lo sappiamo, sta di fatto che questa salita si trova in una posizione strategica, vicino alle Tre Cime di Lavaredo e allo Zoncolan, bastano una freccia e delle buone frizioni affinché la carovana passi da queste parti.

Non abbiamo testimonianze visive del passaggio dell’inglese, possiamo solo immaginarlo piegato sul manubrio con il suo carrello della spesa in mano, mentre il Garmin segnava wattaggi da far venire i brividi, certo è che il Kom fatto registrare su Strava ha segnato: 19′.56″. Un Kom cancellato subito dopo dall’inglese, approdato successivamente in Val Visdende,  per non lasciare traccia e detenuto ora da Giovanni De Bon, uno degli amatori più forti della zona con 24′.23″. 

Saranno tre settimane di fuori soglia con l’asfalto fumante, con il cuore a battere ancora una volta per lo Squalo dello Stretto, ma anche tu Froomey dopo questo regalo avrai il nostro supporto, abbiamo già negli occhi il momento in cui dirai a Gianni Moscon di spaccare in due il gruppo, con frullate da ricordare negli anni e da emulare nei nostri giri del cortile. È tempo di Watt, è tempo di Vuelta, Vamos!

 

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Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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