Dal caos spunta ancora Thomas. Il pagellone dell’Alpe d’Huez

Avevamo bisogno di capire cosa fosse successo, avevamo bisogno di metabolizzare l’accaduto e ragionare a mente fredda sull’accaduto. Doveva essere la giornata più attesa del ciclismo mondiale, la giornata in cui i favoriti per la maglia gialla avrebbero dovuto scannarsi a colpi di scatti per dimostrare chi davvero avrebbe potuto arrivare a Parigi come leader, ma purtroppo è stato così solo fino a 4 km dal traguardo.

L’Alpe d’Huez, la salita più emblematica e caratteristica di questo Tour de France, la tappa in cui lo sport incontra il tifo nella sua massima espressione, rovinata da un’organizzazione approssimativa che come già successo in passato si è mostrata parecchio lacunosa nelle giornate più importanti. Alla fine a farne le spese ahinoi è stato Vincenzo Nibali, con un Geraint Thomas ancora stratosferico e un Bardet che ha rotto l’immagine più bella di giornata.

Geraint Thomas: mai un tentennamento, mai un segno di fatica. G esce dalla trasferta alpina come protagonista assoluto, non certo come ultimo uomo di Froome. Due vittorie in due giorni che aumentano la consapevolezza di potercela fare, di essere anche lui nella lista dei favoriti per la vittoria finale. Voto 10

Romain Bardet: veramente non aveva capito che Nibali fosse caduto? Davvero aveva la radio fuori uso? Mmm… Probabilmente solo lui e la sua ammiraglia lo sanno per certo. Fatto sta che l’immagine di lui che rompe l’equilibrio orizzontale formatosi tra i 4 battistrada è stata la più criticata di giornata. Innocenza o negligenza? Senza Voto

Chris Froome: che stiano cambiando le gerarchie in casa Sky? Secondo Geraint Thomas no, è ancora Froomey il capitano. Giornata di ordinaria amministrazione per il vincitore del Giro, niente frullate e quarto posto a ridosso del proprio gregario. Voto 6

Vincenzo Nibali: ancora una volta ha combattuto fino alla fine, nonostante il caos e la situazione imbarazzante creatasi attorno a lui. Dopo la caduta è riuscito addirittura a recuperare sui battistrada, anche con una vertebra rotta, segno di una condizione che realmente avrebbe potuto portarlo fino alla fine. Ti aspettiamo a Innsbruck Enzo. Voto 10

Steven Kruijsvijk: ieri abbiamo rivisto l’olandese dalle spalle larghe, con una gamba che dopo il giro di due anni fa non avevamo più rivisto. Ripreso ai meno 5 dopo una fuga molto coraggiosa, sarà da tenere d’occhio anche sui Pirenei! Voto 8

Aso: ancora una volta, incommentabili. Il miglior evento ciclistico del pianeta? Certo, ma di sicuro non per l’organizzazione. Voto sottozero

Rai: ancora una volta la gestione del processo alla Tappa si è mostrata impreparata: pubblicità mandata sopra l’intervista a Thomas, Nibali scambiato per Froome, traduzioni manipolate e via dicendo. La telecronaca del duo Pancani Martinello è stata convincente, siamo sicuri che non si possa migliorare anche il post? Voto 4

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