Pagelloni, Sport invernali

Eisath da leggenda sulla Gran Risa, Hirscher nella storia. Il pagellone della Val Badia

Una giornata che ricorderemo per sempre, iniziata dal mattino con  Max Blardone, protagonista in pista con una ricognizione in cui non stava nella pelle, dove i suoi occhi erano quelli che ricordavamo quando metteva i bastoni fuori dal cancelletto, pronto a devastare i tracciati di tutto il mondo. Florian Eisath, un talento predestinato, uno che vinceva a 20 anni in Coppa Europa assieme a Michael Gufler, salvo poi perdersi senza riuscire a cogliere i risultati degni dei suoi piedi. Con gli anni ha cambiato pelle, da predestinato, a lottatore, a subire critiche, sfiducia dall’ambiente, ma non si è dato per vinto. Tre anni fa al Passo dello Stelvio era in alto mare, ad allenarsi da solo, assieme alla sua preparatrice Agneta Platter. Forse la sua rinascita è iniziata in quei mesi, dove senza nulla da perdere ha tirato fuori il carattere. Lo scorso anno le critiche più brutte, ricevute dal suo ex allenatore Claudio Ravetto, il quale numerose volte era solito dire “il compitino del solito Eisath”. Oggi il compitino lo hanno fatto gli altri, ed i nostri ragazzi hanno dimostrato di saper usare i materiali, di sfruttarli, a dispetto delle critiche. Una netta inversione di marcia arrivata grazie al cambio di regia, con Max Carca, un capoallenatore con doti umane innate, capace di motivare gli atleti come pochi. Ci auguriamo che il suo ruolo non sia solamente quello di traghettatore, ma di vero faro su cui costruire il futuro, grazie di tutto.  Andiamo al pagellone:

Marcel Hirscher: ci dispiace Marcel, ma oggi Flo ti ha oscurato, nonostante tu sia lo sciatore più forte di tutti i tempi. Ci vediamo giovedi sera a Campiglio per celebrarti come meriti. Voto:10

Mathieu Faivre: podio di solidità e concretezza. Nonostante gli errori, dimostra di saper salire comunque sul podio, segno di grande maturità. Voto:9

Florian Eisath: uno che non perde un post di Solowattaggio ogni giorno, uno che ci ha sempre rispettato. Alla vigilia di Soelden, un grande fenomeno come suo fratello Michael, dopo averci riportato a casa alle quattro del mattino con una grappa che avrebbe acceso anche le RS6 degli austriaci parcheggiate fuori dal Fire e Ice, ci aveva detto che Florian avrebbe vinto prima o poi. Grande Florian e tutta la sua famiglia! Voto:10

Luca de Aliprandini: ti chiediamo scusa di non essere stati presenti per vivere da vicino le tue case, autentiche perle per palati sopraffini di questo sport. Il podio è solo questione di tempo, ci vediamo a Campiglio al Piano 54 Finfer! Voto:8

Zan Kranjec: che sciata, la Gran Risa sembrava piatta sotto ai suoi piedi. Questo sciatore farà tremare molti atleti in futuro. Voto:7

Manuel Feller: la durezza dei suoi sci non si vedeva dai tempi di Herman Maier. Fellerone anche oggi ha messo in scena wattaggi pazzeschi, conditi da continui errori. Voto:8

Philip Schoerghoffer: volava verso la vittoria, ma un assorbimento da 3.000 Watt lo ha messo fuori dai giochi nella prima manche. Voto:7

Alexis Pinturault: una prima manche in cui non è riuscito a dare vigore all’azione, complici gli angoli troppo chiusi delle sue leve. Nella seconda prevale il nervosismo, che lo fa uscire di scena non senza rischi. Rimandato. Voto:5

Roberto Nani: la vittoria di Eisath deve caricarlo. Cambi materiali e riparta da zero, lo ha fatto Giuliano Razzoli a stagione in corso dopo aver vinto le Olimpiadi con gli stessi, lo faccia Nani il quale non ha nulla da perdere. Voto:5

Ivana Vaccari: ieri l’intervista a Jansrud mentre scendeva Buzzi, oggi domande di circostanza a Moellg e De Aliprandini. Ma in “mamma” Rai quando vedremo il ricambio generazionale? Voto:2

 

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Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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