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Feuz è una garanzia. La discesa di Beaver è ancora sua! Il pagellone

Gara sprint sulla Birds of Prey, dove il vento ha spinto gli organizzatori ad una partenza in fondo al primo tratto di scorrimento, da sempre fondamentale su questa pista. Tutto questo non ha comunque impedito al uomo dai piedi d’oro Beat Feuz di mettere in pista tutta la sua classe, fatta di linee strette e spinte al limite dietro ad una morbidezza data dalla sua dieta a base di farine. Alle spalle dell’elvetico succede di tutto, con Clarey in seconda piazza, a confermare il fatto che quando bisogna attaccare non si tira mai indietro. Vincent Kriechmayr completa il podio a pari merito con il francese, mostrando nuovamente tutta la sua solidità. Dopo le grandi curve di ieri, Hannes Reichelt conferma il suo stato di forma in attesa delle gare di gennaio precedendo un impazzito Sejersted ed un Ryan Cochran Siegle che in un minuto ci ha fatto rivivere i fasti di Andrew Weibrecht. Il cambio della visibilità ha dato spettacolo ad una gara che pareva ormai chiusa, con Schwaiger, Seger e Koell molto bravi a sfruttare l’occasione. Andiamo al pagellone:

Beat Feuz: piedi fatati, linee strette, spinta, deformazione. Lo svizzero apre la pescheria americana e impanna tutti con un carico di farine. Maestro. Voto:10

Johan Clarey: quando bisogna attaccare e metterci il manico risponde sempre presente. Discesista all’antica che non scompare mai. Voto:9

Vincent Kriechmayr: smaltito il carico di lavoro estivo e rieccolo sul podio. Sempre una poesia vederlo sciare, un sashimi continuo. Voto:9

Hannes Reichelt: pazzesco! Tecnicamente ancora all’apice nonostante non faccia ormai più i giganti da molti anni. Gennaio è vicino. Voto:8

Adrian Sejersted: probabilmente in casa Norvegia c’è una sfida interna che premia l’ignoranza tra lui e Kilde. Grande prova per Adrian, uno che spinge sempre e il piede lo alza solamente per togliere gli sci. Voto:8

Brodie Seger: nuovi volti davanti, è la velocità che ci piace. Voto:8

Dominik Schweiger: morbido, quasi da sembrare fermo. Il tedesco è un vero talento, dai tempi in cui si giocava i Topolini con Fantino anche se si è sempre parlato poco di lui. Voto:7

Emanuele Buzzi: oggi abbiamo capito che per gasarsi in partenza ha bisogno di vedere l’Eiger e la faraona di Kitz, non le pianure americane.  Voto:5

Matthias Mayer: brutta battuta d’arresto per Mothl. Che senta già la pressione da generale? Lo vedremo in Val Gardena. Voto: 5

 

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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