Pagelloni, Sport invernali

Feuz e’ un cannone! Il pagellone di Wengen

È ufficialmente iniziata la settimana santa, è partito il Weekend che dal prossimo martedì ci porterà nell’Olimpo sulla Streif di Kitzbuhel. Anche Wengen questa volta ci ha detto qualcosa, ci ha detto che Beat Feuz possiede un cervello da scienziato oltre a ciò che vi diremo tra poco, che Svindal non sbaglia un colpo e che Matthias Mayer è uno skiporner nato. Una giornata stupenda, con l’ Eiger come al solito a fare da spettatore ed il pubblico svizzero che da queste parti non perde un’edizione per seguire i propri begnamini.

Una gara misteriosa, perché dopo Beat Feuz, sceso con il numero uno, non si è mai vista luce verde, lasciandoci il vero punto di domanda per il processo Swatt Club di lunedì sera. Che cosa è successo nella parte alta? Wengen è la discesa più lunga del mondo e ciò non permette al pubblico televisivo di seguire la gara completamente, oltre al fatto che le riprese aeree appiattiscono punti cruciali che farebbero venire un infarto a molte persone. Nella parte alta ci sono curve in cui è vietato sbagliare, ma se fosse andata così per tutti significa che in Coppa del Mondo gli atleti sono principianti. I primissimi atleti scesi dopo la pausa pubblicitaria e dopo il trio austriaco che la precedeva, hanno vivacizzato la gara con parziali interessanti dopo un inizio gara in cui dopo il primo intermedio Feuz aveva già il panino in mano.

Detto questo, non possiamo che celebrare questo fenomeno, uno che segue ogni lunedì i processi Swatt Club, un uomo dotato di una sensibilità in grado di farlo vincere con lo sci a V. Irresistibile in alto, sensibile nelle stradine svizzere ed un genio nello scegliere il numero 1. Un Campione del Mondo che sulla Streif cercherà la doppietta come Defago, ma che dovrà fare i conti con Dominik Paris e Max Franz. Andiamo al pagellone:

 

Beat Feuz: ve lo ripetiamo ancora una volta. Quest’uomo ha la fascia addominale piu’ forte del circo bianco. Certo, non ha l’addominale da Riccione o da Miami scolpito e abbronzato, ma quello funzionale per una curva da Sci Alpino. Grazie a questa forza gestisce bacino e forze come nessun altro, cosi da poter sfruttare al 100% i suoi piedi magici. Una poesia, un’atleta che non smette mai di regalarci emozioni. Arriva Kitz, poi le Olimpiadi. Caro Beat accendi la griglia e vai dal macellaio, avrai tanto da celebrare questa estate. Ti aspettiamo lunedì alle 20.45 per il processo Swatt Club perché tu sei uno di quelli che non ha ancora perso una una storia. Voto: 10

Aksel Lund Svindal: tante persone a volte dimenticano quale sia il punto di forza di questo vichingo: l’ignoranza. I segni sul suo casco sono la prova di tutto cio’. Linee assurde nella Kernen-S dove abbatte di testa i rami e le reti nell’interno curva per non perdere neanche un millimetro. A Kitz ci sara’ l’apocalisse. Voto: 8

Matthias Mayer: alla Kernen S sono sorti dubbi: ” avrà perso smalto tecnico lasciando il gigante? Cosa succede a Mothl?” Dubbi svaniti nel finale, grazie a due curve delle sue con tagli puliti e le spalle sopra lo sci esterno come nessun’ altro è in grado di fare. Voto:8

Thomas Dressen: lui e’ la conferma del lavoro superbo di tutto il team Tedesco. Prende 9 decimi ed esulta al traguardo, mentre il tecnico Berthold scuote la testa. Quale sara’ il limite di questo atleta? Voto: 8

Christoff Innerhofer: non lo abbiamo mai visto Inner così. Una caduta che riassume la sua prova. Voto: 4

Kjetil Jansrud: brutta gara per il compagno di merende di Aksel. Un nono posto che lo lascia nell’ombra. Voto: 5

Emanuele Buzzi: l’astronauta di Sappada porta a casa una buona top 25, con picchi di velocità assolutamente buoni. Dopo la vittoria per distacco in Coppa Europa Lele sembra essersi sbloccato. Questa sera sul sito Lufthansa verrà occupato un sedile, perché dopo questa prova in Korea ci andrà Lele ! Voto: 7

Cater Martin: il benzinaio sloveno sta sorprendendo tutti. Una sciata molto compatta e tanto coraggio. 11esima posizione da ricordare per Cater. Voto: 8

Aleksander Kilde: qualche passo indietro per l’animale vikingo. Tecnicamente non ha nulla da invidiare ai migliori, ma la foga messa in campo e’ esagerata. Voto: 4

Gian Luca Barandun: calmo e silenzioso, questo svizzero sta facendo cose pazzesche. Una sciata tipica da rosso crociato e piede sempre scorrevole. Dove arrivera’? Voto: 8

Gilles Roulin: si dice che non abbia tensione da gara. E se fosse lui la sorpresa Olimpica? E’ sempre davanti, salvo errori. Voto: 7

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