I Children al Passo San Pellegrino fanno SKIPORN. Il resoconto dei Campionati Italiani

Una giornata da Skiporn al Passo San Pellegrino, dove sulla pista di Cima Uomo è andato in scena il superg atto ad assegnare le medaglie nella categoria Allievi. Siamo perciò saliti a vedere il livello di questi ragazzi, la loro tenuta davanti ad un banco di prova come un Campionato Italiano e le tendenze di questo 2018 a livello Children.

Val Di Fassa

Le nubi presenti al mattino hanno fatto posticipare la partenza alle 9.30, con i vari Skiman in partenza pronti a rifinire la preparazione dello sci con acceleratori e dadi speciali, quelli della disperazione per intenderci, dopo una notte passata nelle cantine più buie dell’arco alpino a preparare il prodotto. Pista tirata alla perfezione, con un tracciato in cui era vietato sbagliare le prime due curve, per poi lasciare fare allo sci il suo lavoro nel tratto di scorrimento.

Tra le donne la prima a partire è stata la Valdostana Annette Belfrond, protagonista di un fuori programma causato dalla precaria organizzazione dei cronometristi in partenza, rei d’averla fatta partire senza il pista libera. Con la motoslitta è comunque ritornata in pochi minuti alla partenza aprendo finalmente la gara.

Nella Start Area tanta grinta e incitamenti : ” Mollali! Spianati! Adesso o mai più!” Sono stati questi gli scleri più gettonati della mattina, intervallati dall’intramontabile : ” Gemma!” dell’ allenatore Ampezzano Roberto Gilarduzzi.

Gil con il suo atleta Elia de Zanna

Nella fase di riscaldamento ha colpito il Golden Team Ceccarelli, protagonista con esercizi molto creativi da parte dei propri atleti.

Tra le donne, a vincere è stata la valdostana Mathiou Sophie del Pila, atleta ancora non formata fisicamente, dotata tuttavia di due piedi d’oro i quali si sono trovati a pennello sulla pista Cima Uomo.

Sophie Mathiou alla partenza

Alle sue spalle, ecco la lombarda Elisa Maria Negri del GB Ski Club, che con un capello all’americana è andata a prendersi la medaglia d’argento. In terza posizione ecco Gaia Palamara dello Sci Club Drusciè, capace di eseguire al meglio ogni indicazione dei suoi allenatori Mauro Baldo e Jacopo Cuccarollo, con il presidente Flavio Alberti in pista a visionare tutto.

Mauro Baldo e Jacopo Cuccarollo dello Sci Club Drusciè alla partenza

In quarta posizione la trentina del Rujoch Amelia Rigatti di Grazia, spinta fuori dal cancelletto grazie alla carica del suo allenatore che le ha fatto guadagnare 200 Watt in partenza. In quinta piazza, ben tre atlete a pari merito, con Aurora Zavatarelli dello Ski College Veneto a condividere il suo tempo con Magdalena Eisendle del Wipptal e Alice Pazzaglia dello Schia Monte Caio.

Gaia Palamara al via

Tra gli uomini si è visto un gran livello, con atleti già molto avanti tecnicamente a giocarsi i metalli pesanti. Il primo ad arrivare nella Start Area è stato il trentino Edoardo D’amico dell’Agonistica Campiglio con una pulizia che ha ricordato Christof Innerhofer.

Casco lucido come l’ala di Sebastian Vettel griffato SWATT CLUB, tuta siliconata la notte precedente assieme al compagno Tommaso Zanella e la sensazione che tutto fosse sotto al suo controllo negli ultimi accorgimenti con il l’allenatore Nick Angrimann, mentre l’altro coach, Timothy Bonapace era in pista a sorseggiare Drink Holy per temperare la tensione.

La gara maschile è scattata con i Watt di Max Parth e alla sua partenza che ha fatto saltare in aria in cancelletto, ricordandoci per qualche istante le gesta di Hermann Maier, per poi tornare alla realtà vedendo i cronometristi lavorare affinchè la gara potesse proseguire.

Max Parth del Tscherms si concentra prima di aprire in due la pista

Minuti letali per i concorrenti ancora alla partenza, condannati a subire una neve sempre più pesante col passare dei minuti. Pronti via, ed ecco D’Amico andare ad ipotecarsi l’argento grazie ad appoggi solidi, ma ad una fase di cambio ancora grezza su cui potrà lavorare durante l’estate. In terza piazza a parimerito, il drago alato, pupillo di Paflo Pangrazzi, Tommaso Zanella e Marco Abbruzzese del Mondolè Ski Team.

Timothy Bonapace chiama Campiglio: ” è fatta!”

Nonostante la visibilità che è andata a peggiorare, da dietro sono riusciti ad infilarsi personaggi come Luca Brusa, Thomas lorenzo Bini, Thomas Meraner , Fabian Cincelli con una prova mostruosa e Samuele Cheller.

Una giornata in cui abbiamo visto i nostri Children a buon punto tecnicamente, ma la vera lotta inizia adesso. Buona estate a tutti, allenatevi bene per arrivare in pista ancora più preparati nella prossima stagione.

Flavio Alberti festeggia con le sue atlete al traguardo. Una stagione memorabile

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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