Il pagellone della Val Badia

Su una Gran Risa non durissima e con due tracciati più facili rispetto alle ultime battute, il podio è composto ancora da loro tre: Marcel Hirscher, Henrik Kristoffersen Victor Muffat Jeandet, con Ligety Pinturault che faticano a stare sulle loro code. Ma andiamo alle pagelle:

Marcel Hirscher: seppure le distanze e il terreno non siano proprio adatti alle sue caratteristiche, koenig Marcel non lascia nemmeno questa volta neanche un centimetro agli avversari e si porta a casa la terza vittoria consecutiva in Badia. Chiama Svindal risponde Hirscher, la sfida si fa sempre più avvincente. Voto 8

Henrik Kristoffersen: 21 anni e consapevolezza di un 30enne, Henrik non sbaglia più una curva e perde la vittoria per soli 19 centesimi. Potrebbe dare una bella mano al suo capitano in chiave generale continuando a sciare così. Voto 9

Victor Muffat: continua il momento di gloria per il francese con il terzo podio consecutivo. Ottima prima manche conclusa in testa, nella seconda per insidiare gli altri due ci voleva ben altro, ma per ora va bene così. Voto 9

Ted Ligety: continuano le polemiche dello statunitense e continuano le prestazioni sottotono. E’ vero, la seconda nel finale è tornato sui suoi passi, ma da uno che dopo Soelden avrebbe dovuto tornare a dominare tutti i giganti è davvero troppo poco. Vedremo se degnerà gli organizzatori della sua presenza nel parallelo di domani. Voto 4

Roberto Nani: buona la seconda per Robi, ma è ancora lontano dai suoi standard. A tratti la sua azione è sembrata troppo macchinosa, speriamo riesca a lavorare bene in vista di Adelboden. Noi crediamo in lui, sempre. Voto 6

Florian Eisath: voci dietro le quinte non vorrebbero neanche più vederlo in gara, ma il nostro Flo continua a dimostrare come il suo pettorale nel primo gruppo sia meritato al 100%. Buona prima manche conclusa al nono posto, nella seconda perde qualcosa ma è sempre lì 13esimo. Voto 7

Max Blardone: prima manche da antologia conclusa al 21esimo posto col pettorale 56, seconda affrontata con la solita foga ma con un po’ troppi errori. Forza Max provaci ancora, ti vogliamo vedere ancora davanti. Voto 8

Organizzazione: dopo la prima manche, Svindal appena uscito dal parterre si e’ ritrovato solo. Dopo aver chiesto piu’ volte il taxi, si e’ fatto una corsa con sci in spalla per uscire dalla zona tifosi. Anche il poco pubblico presente dimostra quanto l’organizzazione non sappia valorizzare l’evento. Voto:2

4 Comments

  1. Massimo Reply

    Forse voi avete visto un altra gara in un altra località , gente c’è nera tanta e tanta ancora , tribune piene.

    1. adminsolowattaggio Reply

      Caro Massimo, forse abbiamo una concezione diversa del tanto o poco. Certamente le tribune erano piene, ma quanti posti avevano quelle impalcature?

      1. Andrea Reply

        Lo sci in Italia non tira, senza neve e dal vivo ancora meno. Ringraziamo che esistano ancora tappe; io ero nel taxi navetta con Svindal e Luitz, che non mi sembravano per niente scocciati della cosa. Credo che alla fine l’importante sia recuperare il lato umano, e in questo lo sci lo sta dimostrando.

        1. adminsolowattaggio Reply

          Chiaramente non le sembrava scocciato, uno sciatore convive con cose peggiori. Resta comunque il fatto che era arrabbiato appena uscito dall’area del traguardo per la mancanza d’organizzazione

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