Il Riccio mena le danze, Mafia-Mercedes ruba il podio a Kimi: il pagellone del Principato

Daniel Ricciardo, 10: mette in chiaro le cose sin dal giovedì e in gara non c’è motore termico che tenga: non una distrazione, non una sbavatura.
Lacrime sincere, le sue: il frittatone di due anni fa evidentemente ancora bruciava.
Sirene Ferrari? Auguri, Seb.

Sebastian Vettel, 8: si assicura il podio – dopo un digiuno durato tre GP – con una qualifica solidissima. In gara fa il suo, mancando il tempismo dell’attacco su un Riccio ferito ma, alla lunga, mai domo.
Nonostante rosicchi solo 3 punti, sorride: di più, proprio non si poteva fare.

Lewis Hamilton, 6: frigna come un cinno per tutta la gara ma, a conti fatti, porta la macchina al traguardo senza troppi patemi.
Se mamma Mercedes non avesse giocato sporco, il podio sarebbe stato solo un miraggio: altro giro, altro scandalo.
Ma il problema erano le grid girls, non è vero Liberty?

Kimi Raikkonen, 8: una qualifica opaca compromette una gara in cui mette in mostra – ad eccezione del primo stint tra i canguri – il miglior passo della stagione.
Resta il rammarico, lato muretto, di non aver fatto saltare il banco quando Ocon si trovava a +22sec.: forse, fermandosi e rientrando con pista libera, avrebbe indotto anche gli altri a farlo. Al peggio, sarebbe stato quinto.
Testa a Montreal.

Valtteri Bottas, 8: monta a sorpresa una gomma (SuperSoft) su cui giovedì Prosciutto aveva sputato, e vola.
Senza il problema di Ricciardo e con il gruppo di testa “costretto” a spingere, probabilmente avrebbe vinto in carrozza: lui, fino in fondo, ci sarebbe arrivato sicuramente.
Peccato per il sabato: oggi, proprio volava.

Esteban Ocon, 4: sul piano tecnico, fa un garone.
Sul piano sportivo, rovina (di nuovo) la sua immagine: la figuraccia a Monza dello scorso anno, evidentemente, non gli era bastata.
Forte del suo contratto con i grigi, si fa utilizzare come pedina dalla Mercedes, dando strada libera a Hamilton e permettendogli di evitare l’overcut di Raikkonen.
Fa poi en-plein, scansandosi pure col Findus.
Imbarazzante, lui, come questa F1.

Max Verstappen, 5: svernicia dei paracarri e nasconde la polvere sotto il tappeto.
Non pervenuto, come al solito.

Charles Leclerc, 5: problema ai freni, certo.
Con buona pace di Sky, la Rossa può aspettare: a Maranello, c’è ancora posto per della GreyGoose.

Buona settimana a todos.

Tommy Govoni 

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