Sport invernali

Illi e Sette, due svizzeri in Canada

Eccoli, ancora loro. Due elementi partoriti dalla bella Svizzera, due atleti che non finiremo mai di elogiare e di amare. Daniele Sette e Nicholas Iliano ormai dovreste già conoscerli, due prediletti dello Swatt Club, due discepoli e divulgatori dello Skiporn. Quando ci è giunta notizia della loro trasferta in Canada siamo esplosi di gioia e per forza di cose abbiamo voluto sentirli prima di questa ennesima avventura mondiale. “Illi, avete wifi per una video chiamata?” e dopo soli 5 secondi eccoci in diretta con questi due esploratori dello sci moderno.

Dove siete? Cosa state facendo?
“Siamo in Canada, qua c’è un freddo di m***a.!”. Ci rispondono così, mentre poggiano sul tavolo gli ultimi barattoli di burro, ingurgitati nella loro prima colazione canadese. E’ il preludio di una chiacchierata memorabile. “Faremo nove giorni in Canada, due gare di Super-G e due di gigante, poi torniamo a casa.”

Com’è il Foodporn li?
“Abbiamo già iniziato con Subway e McDonalds, siamo già in clima America. Ingrasseremo almeno 10 kg, ma qua possiamo mangiare tutte le Kcal che vogliamo perché questo freddo ti consuma. Abbiamo gli occhi ghiacciati.”

Avete già pianificato una dieta per i prossimi giorni?
“Prima del Super-G ci faremo la solita colazione con speck, uova e salsicce. Per il post allenamento ci saranno le solite porcherie in hotel. Noi non vogliamo, ma alla fine incontriamo sempre un hamburger. Quando vogliamo cambiare ogni tanto prendiamo un Cheesburger, poi variamo il contorno, o patatine o chicken nuggets.”

Siete pronti per il Super-g? Con chi vi allenerete?
“E’ da tre anni che non ci alleniamo in Super-G. Vediamo, Il primo tracciato che troveremo ci infiliamo. Non saranno giornate di ski-test con questo freddo, saranno giornate di sopravvivenza”.  Ci spiega Iliano, mentre Sette ha già un piano: “Io farò giro-cameretta, giro-cambretta. giro-cameretta.”

Ho visto che avete gareggiato a Zinal. Com’è andata?
“Sono partito nella nebbia, non vedevo una porta.” Sette non sembra contento della sua prestazione e il suo compagno di merende rincara la dose:”A metà del muro ha buttato l’ancora. Non veniva più giù.”

State rivoluzionando il mondo delle gare svizzere. Come si comportano i vostri connazionali con voi?
“Queste prime gare sono state una grande occasione per fare le nostre dirette Instagram, dove inquadravamo scarponi, sci, giacche, parlavamo con gli ski-man. Parlavamo dello Skiporn. Siamo risaliti al Bar e quando siamo entrati abbiamo ricevuto un boato: gente che gridava Skiporn, che si congratulava con noi per l’intrattenimento e il divertimento offerto. Qui in Svizzera stanno diventando matti per questo credo. Ormai non conta più andar forte”

E chi è lo svizzero con più Skiporn?
“Il campione olimpico Sandro Villetta. Lui moriva dal ridere quando facevamo le dirette sullo Skiporn, ma non voleva mai dirlo.” Il giudizio è unanime.

Torniamo alla tecnica. Come va con i nuovi raggi?
Ci risponde Illi, mentre Sette finisce la colazione: “All’inizio avevo un pò di paura. In Nuova Zelanda mi mancava il 35 metri, non potevo più dare le solite calcate, ogni due per tre ero sempre in aria. Però adesso è una figata, quando fai le curve non lasci il segno solo degli sci, ma anche della maschera e del casco talmente puoi piegare.

Torniamo al Canada. Ma cosa ci fate li?
Sette: “Ti spieghiamo come l’abbiamo organizzata. Eravamo a Veysonnaz, ci hanno detto che c’era ancora un posto per la Coppa Europa al Nord ma alla fine non ci siamo qualificati. Allora ho guardato Illi e gli ho chiesto: “Andiamo in Canada?”, e lui non ha esitato”. (Ridono mentre raccontano questa cosa. Avremmo voluto assistere alla scena)
In 4 giorni abbiamo organizzato tutto. CI svegliavamo alle 6 di mattina, andavamo a fare le gare, tornavamo, abbiamo chiamato chiunque, prenotato alberghi, chiesto consigli a diverse persone. Ho contato, abbiamo fatto 30 telefonate in un pomeriggio. Poi via a fare gli sci e a dormire a mezzanotte. E’ stato intenso, ma è cosi che ci piace vivere lo sci. Un allenatore di Coppa del Mondo di recente ci ha avvicinati e ci ha detto: “E’ così che bisogna vivere lo sci, vi stimo”. E’ stata tutta una tirata. Però abbiamo dimenticato una cosa in Svizzera: lo sci esterno.”

Il viaggio com’è andato?
Continua Daniele. “Gare a parte è una bella occasione per vedere questa nazione. Siamo atterrati ed eravamo molto entusiasti del viaggio in macchina da fare perchè stavamo per entrare nelle montagne. Abbiamo guidato per 4 ore, senza vedere niente. Niente di niente. Non abbiamo neanche visto una montagna.”

Illi ferma la chiamata e molto contento esce dal bar. “Guarda qua, hanno i cannoni accesi e sparano la neve per aria!”. Poi rientra e Daniele continua con il problema del freddo: “Pensa che qua le seggiovie non hanno il guscio e sono lunghe 2 chilometri. Andiamo a Bali Illi!”

Ma in Nuova Zelanda com’è andata quest’anno?
Si guardano e ridono come dei dementi. Daniele:”Pensa che ho pagato 400 Euro per una banana e stavo per finire in prigione. A Sydney ho comprato una banana da mangiare in aeroporto e lo messa nello zaino. Quando l’ho cercata per mangiarla non la trovavo. Ho passato tutti i controlli e poi siamo atterrati in Nuova Zelanda. Stavamo per uscire dall’aeroporto e mi si avvicina un cane. Volevo accarezzarlo, ma lui mi annusava. Poi sono stato assalito da tre poliziotti che mi hanno controllato lo zaino e mi gridavano “Hai da mangiare! Non si può!”. C’era ancora la banana, tutta spiaccicata. Gli ho spiegato che non era mia intenzione e loro mi hanno detto che dovevo pagare 400 Euro. Per una banana! Ho sudato sette camicie, mi sono fatto una doccia.”

Bhe, dopo Nuova Zelanda e Canada non potete non andare in Giappone.
“Febbraio deve ancora venire”.

“Ah, ma se Daniele e Nicholas girano per il mondo, si può già parlare di Coppa del Mondo no?”. Fosse così facile.

Com’è l’albergo? Pagate tanto?
“Non costa niente. Però fa freddo, ci sono i funghi per terra, il cesso è messo male e i muri sono rotti. Abbiamo letto le recensioni e il 90% dicevano “Don’t go to Pine Inn hotel”…..e noi abbiamo prenotato li. Va tutto a pezzi in questo posto”.

Meglio tornare allo sci. Avete visto il gigante di Beaver? Chi vi è piaciuto?
“Hirscher chiaramente e i canadesi. E’ per questo che siamo qui, per imparare. Però diciamo una cosa.Aspettate noi due, vi faremo sognare.”

Come sempre. Ci aggiorniamo dopo i primi due super-g, ciao merdosi.

“Ah, puoi dire che siamo due leoni single? Ci manca una ragazza…”

Non perdetevi la loro avventura, seguiteli su Instagram sui loro account @dsette7 e @illi92. Ci troviamo fra qualche giorno con nuove storie di questi svizzeri.

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Ex sciatore Pro.
Amo la Roubaix, Kitzbuhel e i non campioni che hanno stile.

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