Pagelloni

Jansrud Dio del vento, Paris sul podio! Il pagellone del superg di Santa Caterina

Era dai tempi di Herminator che non si vedeva un dominio tale in superg, questa mattina sulla Debora Compagnoni di Santa Caterina Valfurva, Kjetil Jansrud ha vinto il suo terzo superg consecutivo, tutti e tre in piste completamente diverse. Ci si aspettava un manto nevoso durissimo, ma il nostro inviato Michelangelo Tentori ci ha confermato un cambiamento della neve, come sarà accaduto a tutti gli sciatori che questa mattina hanno sciabolato nel loro classico allenamento natalizio sull’arco alpino. Una neve aggressiva che ha tradito l’uomo più atteso: Christof Innerhofer, visibilmente aggrappato agli spigoli quando lo aspettavamo al leader corner. Il vento è stato il protagonista di questa gara in negativo, privando molti atleti di una bella performance, favorendo allo stesso tempo atleti partiti nelle retrovie, bravissimi a sfruttare una situazione che avrà ricordato loro le gare in Val Sarentino. Pubblico come al solito sotto le aspettative, c’era più gente giovedì sera al nostro evento al Piano 54 di Madonna di Campiglio, non dobbiamo quindi scandalizzarci se Svindal abbia dato forfait, non crediamo al suo male al ginocchio, uno come lui correrebbe ingessato pur di correre, Aksel sarà stato sicuramente in palestra a fare Squat tallonato, Wengen e Kitzbhuhel sono alle porte, inutile prendere certi rischi a Santa Caterina. Dietro a Jansrud ecco Hannes Reichelt, nuovamente sul podio, con Dominik Paris in terza posizione; andiamo al pagellone:

Kjetil Jansrud: felpato, libero mentalmente ed i risultati arrivano. Voto:10

Hannes Reichelt: quando si mette piede in Valtellina, è scientifico il suo podio, che sia Bormio o Santa Caterina poco importa. In due mesi è ritornato all’apice, quando lo scorso ottobre faceva fatica a camminare. Si è allenato spesso con Innerhofer ultimamente, domani sarà l’avversario numero uno per tutti quanti. Voto:9

Dominik Paris: la sua dimensione è tale da essere indifferenti davanti ad un podio. Quando ci regalerai un altro successo? Gennaio è vicino e “Domme” fa già paura a tutti quanti. Voto:8

Comitato organizzatore: è vero che al tempo non si comanda, che tutti danno il massimo impegno per avere una gara al top, ma solamente in Italia accade ciò che è capitato a Emanuele Buzzi. “Lele” ha gettato all’aria la sua gara, scendendo con un vento illegale. Molti diranno che Caviezel, partito prima di lui era stato autore di un capolavoro, ma l’interruzione subito dopo è stato il segno che la situazione era scappata di mano, ci vuole più malizia in queste cose, non vedrete mai un caso simile nelle classiche austriache. Voto:3

Mattia Casse: stesso discorso, sentire a 5 secondi dal via il suo allenatore Giuseppe Abruzzini dirgli: “stai chiuso” conferma tutto, ancora energie sprecate senza raccogliere nulla. Forza Mattia! Voto:S.V.

Adrian Sejersted: piantato sullo sci, solido e continuamente alla ricerca della velocità. In casa Norvegia si sboccia. Voto:8

Luca de Aliprandini: e se avesse un grande avvenire nelle discipline veloci? Grande prova per finfer, già concentrato su Adelboden. Voto:8

Guglielmo Bosca: su questa pista il sottoscritto gli sfilò dal collo una medaglia ai Campionati Italiani Giovani nel 2013, ma dopo questo risultato si è preso una grande rivincita con la Debora Compagnoni; un 21 posto di enorme valore. Voto:8

Marcel Hirscher: questa è stata la sua peggior gara degli ultimi 7 anni, basta questo per rendere l’enormità di questo fenomeno, fermato anche lui dal vento quando ci stava regalando le sue classiche pieghe piene di Watt. Voto:5

 

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Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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