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Kitzwoche hat begonnen: il mito continua. Gli eventi più importanti della settimana santa

La Le Mans dei motori, il Maracanà del calcio, la Bombonera degli argentini, la Roubaix del ciclismo. La gara dell’anno, il motivo per cui i nostri genitori ci hanno mandato a sciare, la ragione per cui un giorno farete altrettanto con i vostri.  L’evento impossibile, il tempio dei titani dello sci, la pista più ambita del pianeta. Kitzbühel, Streif, Hannenkammrennen, la settimana santa, quella che cambia la concezione di ogni sportivo. Se lo sci in questi sette giorni diventa lo Sport numero uno del pianeta, il merito va a questo luogo sacro che ogni anno fa scattare qualcosa dentro alle nostre menti così miopi e provinciali, un’adrenalina che solo in questa settimana è possibile provare davanti a questo teatro sacro e pieno di significati.

L’unico evento sulla terra a non eclissarsi dopo l’abbandono dei migliori interpreti di sempre come Herman Maier, Didier Cuche, Bode Miller e Aksel Lund Svindal perchè  non si va a Kitz per tifare il proprio idolo, si va a Kitz per essere attori protagonisti di un film che non finirà mai, una cultura destinata a sopravvivere davanti qualsiasi catastrofe morale, cambiamenti climatici e guerre nucleari. Una settimana in grado di disorientare perfino gli atleti, catapultati a più di cento all’ora in pochi giorni nella culla del grande sci dopo mesi, anni trascorsi nell’oscurità ad allenarsi con il solo obiettivo di marcare la presenza sulla Mausefalle. Kitzbühel, la città del camoscio, la patria di personaggi leggendari come Hansi Hinteseer, nato a Kitz ma cresciuto con i nonni sulla malga del Seidlalm, uno dei passaggi più belli della Streif.

Hans Hinterseer, l’angelo delle nevi. Base stretta e punte che si incrociano

E come non citare lo sciatore più carismatico della storia Toni Sailer ” Der Schwarze Blitz aus Kitz” , uno che ambiva ai palcoscenici holliwoodiani, il diavolo rosso Karl Koller e Rosi Schipflinger, la faraona di Kitz. Una settimana di lavori continui, cinque giorni in grado di alzare in doppia cifra il PIL di tutta l’Austria.

L’Hausbergkannte, un luogo di culto. Il partito dei verdi aveva cercato di toglierlo per la sua pericolosità destinandolo ad un’area d’incontro. Secco No, qui si entra in paradiso, la leggenda continua

È questo l’evento in grado di mettere in luce ogni anno qualcosa di nuovo, grazie a politiche lucide e vigorose, dove il fuoco della passione per lo sci si alimenta ininterrottamente, aprendo un solco incolmabile tra questo posto magico ed il resto del mondo costretto ogni anno ad inseguire. Per capirne ogni sfumatura, bisogna raggiungerlo attraverso il Felbertauern, il Brennero fatelo per andare a Sölden, o all’ Oktoberfest. É proprio uscendo dai Tauri che noterete un clima diverso, un’aria più fine ed un’atmosfera che non avete mai provato. Scollinando il Paßthurn entrerete in un’altra dimensione, perchè sulle corsie che portano al borgo di Jochberg si inizia ad entrare dentro all’evento, ai cinque giorni più importanti dell’anno, giorni in grado di cambiare la vostra concezione dello sci e stile vita. Una storia d’amore nata nel 1906 con la prima discesa dell‘Hannenkamm, diventata leggenda nel corso dei decenni tra vittorie epiche e cadute rovinose. L’unico giorno in cui lo sci riesce a riunire campioni di ogni sport, politici e influenceer tutti accomunati da un solo pensiero: la Streif è qualcosa di unico sul pianeta. Per la prima volta non vedremo al traguardo Niki Lauda, uno che volava in Tirolo ogni anno per vedere le eccellenze dello sci mondiale.

Ecco i cinque eventi mondani da non perdere in questa settimana santa:

Weißwurstparty am Stanglwirt:  mobili in legno, assenza di campi elettromagnetici, materassi in crine di cavallo e lana di pecora, tappeti in pura lana vergine, primo Hotel al mondo a combattere la CO2 quando Greta Thunberg doveva ancora nascere. Da 250 anni nessun giorno riposo, dal 1539 un luogo in cui trovare ospitalità.  Venerdì 24 gennaio il Weisswurstparty 2020 che toccherà la ventinovesima edizione allo Stanglwirt di Going.

Schwarz, ormai vegano da qualche tempo che al Weisswurstparty non può rinunciare

Non un banale evento, un pezzo di storia in un luogo in cui all’interno delle proprie mura la storia è stata decisa dai potenti della terra. Il capo di casa, Balthasar Hauser nato nel 1946 proprio in questo luogo sacro e al timone dello Stanglwirt da quando aveva 17 anni, non ne vuole sapere di abdicare. Un uomo in grado di cambiare gli schemi della ristorazione, un pioniere del Bio, una delle persone più umili del mondo, che ha fatto della sua tradizione contadina il proprio successo e proprio per questo amico dei più grandi personaggi pubblici della storia: Mohamed Alì, Arnold Schwarzenegger,  Mario Adorf, Oliver Kahn, Vitali Klitschko, per citarne tra i tanti, oltre ad aver celebrato il matrimonio della Valchiria Maria Riesch.

Andi Gabalier, cittadino onorario a Going

Un uomo che spinge Watt, ogni due giorni infatti sale in bici per gustarsi i panorami delle Kitzbüheleralpen in modo d’arrivare al Weißwurstparty nella miglior forma possibile. Per la ventottesima edizione, il macellaio oramai soprannominato il “papa” bavarese Toni Holburger inaugurerà la sua Weißwurstkessel venerdì sera, con Max Franz, Vincent Kriechmair e Matthias Mayer che saranno lì, in prima linea con i soliti pavoni bavaresi che non perdono un’edizione dal lontano 1991.

Balthasar mentre suona la fisarmonica con Hilary Clinton

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Il Weißwurstparty è l’evento più sentito della settimana, una cerimonia in grado di raccogliere un successo planetario. Il programma prevede la presenza sul palco della star degli Apres Ski mondiali Marc Pircher, Dj Felix  I Brezl Resch & Frisch potranno accompagnare solo la vigilia della discesa del sabato.

Rosi’s Schnitzelessen: la faraona, l’icona di Kitz,  la cantante che non lascia un secondo i suoi ospiti nella noia, in due parole: Rosi Schipflinger. Ormai la conoscete bene, quando siamo a Kitz è una tappa obbligatoria per una Kaiserschmarren nel suo nido sul Sonnberg, a dominare la vallata. Le migliori Wienerschnitzel si mangiano qui, nell’Imperium di Rosi.

Guns n’ Rosi’s

Un personaggio leggendario, una cantante in grado di entusiasmare i suoi ospiti con la propria esuberanza in mezzo ai tavoli del suo ristorante. Anche nel suo nido sono stati ospiti personaggi pubblici e showgirl, alcune leggende addirittura narrano che il regista ribelle Roman Polanski, giunto sul Monte Sole da Rosi, venne accomodato dalla faraona in un tavolo improvvisato vicino al guardaroba, ignara di chi fosse. Sabato sera dalle 19.00, al suo Schnitzelparty non mancherà lo spettacolo. Sul sito Internet è possibile prenotare il tavolo, anche con un bonifico a Raiffeisen Bank Kitzbühel conto numero 4.055.356 IBAN: AT61 3626 3000 0405 5356 .

Folklore assicurato

Vi diamo il solito consiglio: assicuratevi d’avere un mezzo adatto a raggiungerla, vi aspettano rampe al 20% ed il filo spinato a bordo strada. Tirate il freno a mano quando scendete! Potreste ritrovarvi la macchina in mezzo alle vacche del fratello di Rosi.  Anche la segnaletica non è ottimale, la popolarità di Rosi fa si che già dall’infanzia si sappia dove sia il suo nido,quindi se decidete di andare allo Schnitzelparty, vietato avere il telefono scarico.

Con Andreas Gabalier

Londoner Kitz: volete vedere il proibito? ciò che i diritti televisivi non possono mostrarvi? Atleti a petto nudo rotolarsi nella neve o sui bicchieri alle cinque del mattino?  Al Londoner Kitz ogni anno va in scena lo spettacolo dei gladiatori dove è possibile avere il contatto fisico con i Campioni. Un’occasione imperdibile, visto che Kitz chiude la vera stagione delle discese. Qui non ci sono programmi, si fa festa ogni giorno, a tutte le ore, senza freni; a Kitzbuhel i freni non sono concessi.

Il re della Streif, Didier Cuche al Londoner. Solo a Kitz si entra nell’Olimpo

Playboy After raceparty: non servono spiegazioni, uno degli eventi più blasonati, sabato dalle ore 21.00 presso la Kitz Galleria. Il party più caldo del pianeta, vietato l’ingresso ai minori!

Conigliette all’assalto

Sarà una settimana santa, dove lo sci farà voce grossa rivendicando tutta la sua grandezza. Cinque giorni in cui esisterà una sola parola: SKIPORN.  Godetevela fino in fondo, a partire dalle prove del mercoledì, fino al giorno dei giorni: la discesa del sabato.

Spesso i ragazzini durante l’estate si sentono ripetere dai loro coetanei: ” ma perchè ti alleni con questo caldo? Perchè vai a sciare ad agosto?” Esiste una sola risposta a tutte queste domande: ” lo faccio perchè sogno quella settimana, sogno quel giorno, sogno quella pista. Sogno la Streif.

Streif one Hell of a ride.

Photo: pentaphoto

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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