Ciclismo, Pagelloni

La farfalla vola a Bergen e distrugge la concorrenza. Il pagellone del TT mondiale.

Si era intuito dopo la straripante prova di squadra di lunedì, ed oggi è stata la conferma. Non sono bastati la pioggia e le avverse condizioni meteo che si sono abbattute sui ‘top player’ della crono mondiale, Tom Dumoulin ha sbaragliato la concorrenza dimostrando una superiorità imbarazzante in entrambi i terreni di gioco: sia nei 33km di piano sia nello strappo micidiale finale di 3km.

Una crono abbastanza anomala appunto, con possibilità di cambio bici prima dei 3 km finali e contestata da atleti come Tony Martin che non la vedevano all’altezza di un campionato mondiale ma volenti o nolenti li davanti ci sono comunque i migliori, anche con un tracciato inusuale e la pioggia che si è abbattuta su di loro costringendoli ad alzare le antenne su un asfalto diventato molto insidioso. Dietro la farfalla di Maastricht si sono piazzati lo sloveno Primoz Roglic, ormai uno dei migliori interpreti della disciplina, e un mai domo Chris Froome, anche se ha rischiato addirittura di farsi superare dall’olandese partito 1 minuto e mezzo dopo di lui. Ottima ancora una volta la prova del nostro pupillo Gianni Moscon a dimostrazione di una forma straordinaria, sesto a soli 8 secondi dal podio e a 9 decimi dal quarto posto. Ma andiamo alla pagella:

Tom Dumoulin: davvero incredibile, una superiorità e una sicurezza che hanno lasciato disarmati e stupefatti tutti gli addetti ai lavori. Dopo la vittoria stupefacente al Giro arriva il secondo oro in tre giorni, conquistato dimostrandosi il migliore dal primo all’ultimo metro. Vederlo quasi raggiungere Froome ha fatto un certo effetto, potrà davvero contendersi con lui il prossimo Tour de France? Intanto domenica c’è l’ultimo appuntamento, quello definitivo con la storia. Voto 10

Primoz Roglic: dopo la vittoria della 17esima tappa al Tour e dopo i vari successi nelle cronometro dei giri minori ci si aspettava una grande prova da parte dello sloveno portacolori della Lotto Jumbo. Unico dei ‘big’ a cambiare il mezzo prima dello strappo finale, ha dimostrato grande forza e ha messo in strada wattaggi da capogiro nonostante l’asfalto vistosamente bagnato. Voto 9

Christopher Froome: cosa si può chiedere ancora a questo corridore dopo la doppietta storica? Nulla davvero, oggi è stato un bronzo che potrà solo fare da ornamento ai successi di questa stagione. Una crono tutta in recupero quella del keniano bianco, capace di agguantare il podio grazie alle solite frullate nell’ultimo strappo di salita. Voto 7

Gianni Moscon: ormai abbiamo finito i termini per il trattore della val di Non. Anche oggi altra dimostrazione di grande forza e maturità, una pedina su cui puntare davvero forte per il futuro. Peccato solo quegli 8 secondi dal capitano che gli sono valsi la medaglia mondiale, vedremo come sarà impiegato dal commissario tecnico Cassani nella prova in linea di domenica. Voto 8

Rohan Dennis: l’australiano stava facendo la crono della vita, poteva tranquillamente giocarsi il secondo posto con Roglic, ma una caduta sull’asfalto viscido l’ha messo fuori dai giochi. Settimo posto che gli lascerà l’amaro in bocca per parecchio tempo. Voto 6

Macej Bodnar: era uno dei favoriti alla vigilia, dopo la vittoria della crono finale di Marsiglia, ma si è steso alla prima curva dopo 80 metri di gara. Voto 5

Tony Martin: tante polemiche, pochi fatti. Stagione davvero deludente per il fenomeno tedesco delle prove contro il tempo, anche oggi mai in gara nonostante il titolo da campione in carica. Lo aspettiamo ai suoi livelli l’anno prossimo. Voto 4

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