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La leggenda dice ancora Hirscher! Il pagellone del tempio di Adelboden

Ghiaccio, dossi, contropendenze. La leggenda del gigante più bello del pianeta continua anche quest’anno, con la solita gara che rimarrà negli annali, forse la più bella della stagione in corso. Dopo una lotta al filo dei centesimi la prima manche, con parecchie qualifiche oltre il pettorale 40 a segnale dell’ottima tenuta del manto, il solito Marcel ha aperto il gas, lasciando come di consueto bruciti tutti coloro che avevano speranze di metterlo alle spalle dopo la prima frazione. Una prova monstre, fatta di tatticismi e potenza pura, dove ogni centimetro è stato studiato e calcolato ancor prima di partire. Nettamente superiore.

A farne le spese è tornato ad essere Henrik Kristoffersen, che dopo aver assaporato il sogno di gloria con il miglior crono nella prima, ha ceduto al re per 7 decimi. Terzo posto poi per lo stakanovista della disciplina, quel Thomas Fanara che nonostante i 37 anni e le ginocchia a pezzi dopo tutte le cedute della sua carriera è ancora lì sul podio.

Azzurri ancora sottotono, con l’unica nota positiva lanciata da Simon Maurberger, finalmente tornato nei top15 in gigante, sfruttando in pieno il periodo di “forma marcia”

Marcel Hirscher: devastante e irraggiungibile. E siamo a 66, avrà voglia di raggiungere Stenmark? Voto 10

Henrik Kristoffersen: “è cattivo come se c’avesse il male dentro” queste le parole del Paolino nazionale dopo averlo visto scattare dal cancelletto la seconda manche. Ritorno di fiamma per il norvegese, anche se la vittoria con un Hirscher così rimane un miraggio tra le porte larghe. Voto 9

Thomas Fanara: ma che nervo ha ancora Thomà alla sua età? Pazzesco, fisico da fondista ma un’energia fuori dal comune. Alta Badia e Adelboden, due podi spaziali a 37 anni. Voto 10

Zan Kranjec: butta al vento il podio nella prima manche, con una rigidità che lo ha relegato al settimo posto. La seconda si rivede lo Zan di Saalbach. Altra conferma per il gigantista più tecnico del pianeta. Voto 7

Marco Schwarz: Blackiiii! Settimo con il 67, ma cos’ha fatto? Prima conferma anche in gigante, scioltezza e spigolo pesante, la combo perfetta. Voto 10

Simon Maurberger: dopo le conferme in slalom, finalmente una gran prestazione anche in gigante per Maubi. L’obiettivo dopo la prima manche era la top15, centrato in pieno! E domani c’è la classica delle porte strette, ci aspettiamo un’altra grande prestazione. Voto 8

Patrick Feurstein: il dubbio di tutti quanti dopo la prima manche è stato: ma ha preso per sbaglio gli sci da ricognizione per fare la gara? Bella prestazione buttata al vento. Voto 5

 

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