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Le aquile volano nel cielo svedese e agli altri restano le briciole. Il pagellone dell’epilogo

Sembra impossibile, ma il mondiale è già finito. Sarà che dopo Schladming abbiamo abbassato le antenne, lasciandoci prendere dell’euforia da Bikeporn viste le temperature primaverili. E’ stato come se questo mondiale non sia nemmeno partito, tolto l’oro di Paris nel prologo, tra vento, pioggia, sale e partenze ribassate forse non si è mai sentita l’aria del grande evento.

Non si è mai sentita fino ad oggi, ed è bastato lui, Marcel Hirscher, a farci tornare la voglia di farci tornare davanti al televisore anche per l’ultimo mese di gare prima della chiusura della Coppa del Mondo. Una prima manche da urlo, qualcosa forse mai visto prima, linee studiate al millimetro e ogni tratto di pista interpretato alla perfezione, per una rivincita dopo l’argento in gigante meritata al 100%, con una seconda manche sciata con il classico compitino giusto per godersi la passerella finale, dopo l’errore di Pinturault che ha dato il via al tripudio delle aquile biancorosse.

Secondo Michi Matt e terzo Blacki, tutto come da copione insomma, con i francesi e gli svizzeri a leccarsi le ferite a causa dei vari errori e con i nostri alfieri che nulla hanno potuto contro i mostri delle porte strette. La tecnica avanza e gli anni passano, non è certo colpa di Sabo, Manni e Razzo, atleti che hanno dato molto allo sci italiano, ma purtroppo nemmeno questa volta non siamo riusciti a centrare il miracolo nelle discipline tecniche.

Marcel Hirscher: senza l’inforcata di Beaver forse staremo parlando di un altro record, quello raggiunto dalla Shiffrin ieri. Come al solito non abbiamo nulla da dire, chapeau. Voto 10

Michi Matt: il feeling con la neve ce lo aveva già mostrato nel parallelo, è bastato ondeggiare un po’ di spalle per raggiungere l’obiettivo. Michi è uno da nevi primaverili, capace di dosare la presa di spigolo a piacimento come faceva il fratello maggiore fino a 5 anni fa. Voto 9

Marco Schwarz: Blackiiiii! Che mondiale, che solidità! Secondo bronzo e terza top5 in tre discipline, per un en-plein che in austria sognavano da Torino 2006. E se fosse lui l’erede di Marcel quando si stuferà di vincere le generali? Voto 9

Alexis Pinturault: solo complimenti Alexis, anche oggi è stata l’ennesima dimostrazione di come il lavoro duro paghi sempre, anche se ha mancato la medaglia. Solo lui sa quanto gli ci è voluto a trovare il giusto set up per tornare al top in slalom, sarebbe stato bello vedere il duello fino alla fine della seconda manche. Voto 7

Ramon Zenhaeusern: dove sarebbe finito senza l’errore della prima manche? Con i se e con i ma… Intanto le medaglie le vincono gli altri. Peccato Ramon, noi ci stiamo ancora chiedendo come tu faccia ad essere così rapido con quelle leve. Voto 7

Clement Noel: ansia da prestazione come si è sentito in telecronaca? Mmm noi non crediamo. Ci è sembrato fin da subito diverso ripetto al solito Clem, sempre base stretta chiaramente, ma mai in torsione come visto a Kitz. Avrà tempo e modo di rifarsi. Voto 5

Mattias Hargin: siamo sempre stati scettici sul suo cambio di materiali, ma non pensavamo potesse perdere così tanto rispetto agli scorsi anni. Mai in appoggio, mai in spinta. Speriamo possa rivedere la luce prima di uscire dai 30. Voto 4

Stefano Gross: il capitano ci prova, strappa spinge e molla, mette sempre il 100% in ogni manche ma purtroppo al giorno d’oggi in slalom non è più possibile sbagliare nemmeno una curva, e basta che tu sia un po’ più incisivo per perdere tempo prezioso. Speriamo di rivederlo al top già a Bansko, dove andò a podio nell’ultimo slalom bulgaro. Voto 6

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