Pagelloni

Leggenda Fill! – Il pagellone della discesa di Aspen

Peter Fill aspen

Nonostante il pendio di Aspen non abbia regalato grande spettacolo, abbiamo assistito ad una gara emozionante dal primo fino all’ultimo concorrente. Un double italiano che rimarca la forza dei nostri discesisti, mentre Jansrud stecca nel momento decisivo ancora una volta. Ecco l’ultimo pagellone della stagione di discesa libera.

Dominik Paris: dopo la vittoria di Kitzbhuel avrebbe potuto mettere i suoi sci in garage per dedicarsi totalmente alla sua chitarra elettrica, ma il suo fisico sentiva ancora il bisogno di emanare watt e dunque ecco un’altra vittoria che lo proietta nel 2018 come favorito n.1 per l’oro olimpico. Voto: 10 

Peter Fill: calmo, essenziale, sempre in linea. Non sembrerebbe a prima vista, ma i suoi wattaggi sono impressionanti. Wattaggi da discesista numero uno al mondo. Voto: 10

Manuel Osborne-Paradis: solo Andrea Pirlo può vantare una sensibilità nei piedi come la sua. Sci incollati al terreno, apertura delle punte a V e linee dirette. Osborne è tornato. Voto: 9

Carlo Janka: la classe, l’eleganza. Carlo Magno non domina più come ai vecchi tempi, ma continua a farci emozionare. Voto: 8

Beat Feuz: l’elvetico ha pagato l’abuso di farine 00 ingurgitate dopo la vittoria mondiale. Per sua fortuna è già primavera ed è tempo di grigliate, così potrà fare il carico proteico in vista della preparazione atletica estiva. Voto: 4

Kjetil Jansrud: purtroppo per lui la storia si ripete. La mancanza del suo faro Svindal si è fatta sentire anche in questo fine stagione. Voto: 4

Matthias Mayer: la sua visione dello sci è unica. Due anni fa a Santa Caterina ci impressionò per una linea completamente diversa da tutti i concorrenti in gara e ci fece capire la mentalità e l’avanguardia di questo sciatore. Oggi ha provato a fare la differenza in diversi punti della pista, ma le sue linee troppo azzardate lo hanno relegato in ottava posizione. La sfida Mayer-Paris per Pyeongchang è appena iniziata. Voto: 6

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Ex sciatore Pro.
Amo la Roubaix, Kitzbuhel e i non campioni che hanno stile.

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