Mothl d’arroganza sulla Men’s Olympic. Il pagellone del superg

Lo aspettavamo al varco dopo le sequenze mostrate in discesa, e ieri Mothl non ha sbagliato. In una gara tiratissima, dove i distacchi ed ogni minimo errore possono essere fatali, l’ha spuntata con linee sempre al di fuori delle strisce blu, con i classici assorbimenti e le prese di spigolo violente che non gli vedevamo fare da un po’. Così il nostro Domme si è dovuto accontentare di un altro secondo posto, complice di qualche sbavatura ma frutto di una solidità di sciata e un leggero margine che già sulla Birds of Prey potranno permettergli di primeggiare. Terzi ex-equo Caviezel e Kriechmayr, con il grande ritorno ai vertici di Mattia Casse, finalmente sui suoi livelli anche con il pettorale addosso. Kilde poi butta ancora via il podio e Lele Buzzi compie il primo miracolo di stagione chiudendo 13esimo con il pettorale 41.

Matthias Mayer: dopo la prova stupefacente di Soelden era nell’aria che qualcosa fosse cambiato. Dopo due anni travagliati, tolto ovviamente l’oro Olimpico, Mothl è tornato finalmente sul gradino più alto del podio, grazie ad una regolarità di rendimento durante a sua discesa di ieri che raramente gli si addiceva in passato. Linea strettissima sul muro ma sci sempre in giù, mai a risalire, questa la tattica che gli ha permesso di conquistare la vittoria sulla parte più tecnica della Men’s Olympic. E se stesse puntando la generale? Tutto è possibile. Voto 10

Dominik Paris: altra prova superlativa, ma dalla sua espressione tagliato il traguardo abbiamo subito intuito che probabilmente non sarebbe bastato per la vittoria. Poco importa, 160 punti in casina e via verso Beaver, con la consapevolezza di essere ancora il discesista più forte in circolazione. Voto 8

Vincent Kriechmayr: solito armadio a due ante, solita solidità, solito spettacolo vederlo sciare. Nient’altro da aggiungere, sul muro della Birds of Prey saranno pettinate per tutti. Voto 7

Mauro Caviezel: base larga e sopra impostato, questi i dogmi dello svizzero che ha avuto una crescita esponenziale nelle ultime due stagioni, un altro atleta che sul tecnico potrà dire la sua. Voto 8

Mattia Casse: Mattiaaaa! Che prova di forza dopo l’uscita di ieri, già da come è uscito dal cancelletto si è capito che sarebbe stata la giornata giusta. Finalmente solido e finalmente continuo nei movimenti, sempre in spinta. E adesso Beaver, dove 4 anni fa ha solo annusato il suo primo podio in carriera. Noi ci crediamo. Voto 9

Aleksander Aamodt Kilde: ai limiti della fisica, watt sprigionati da tutti i pori. Ma come si è salvato all’ingresso del ripido? Solo lui lo sa. A fine giornata anche ieri l’unica cosa che gli è rimasta in mano è la consapevolezza che con errori del genere farà fatica a primeggiare, serve più continuità, ed è sicuramente nelle sue corde. Voto 5

Marco Odermatt: ogni gara un passo avanti, sempre meglio, sempre più vicino al podio anche nelle discipline veloci. Odi cresce a vista d’occhio, e senza quel paio d’errorini di inesperienza sarebbe stato ancora più avanti. Voto 8

Emanuele Buzzi: guardando un video da lui postato 10 giorni fa sui social, la prima cosa che ci è venuta in mente è stata: “Pu***na se sta sciando”. Incredibile come sia riuscito già a centrare una top20 e una top15 al rientro, ma siamo sicuri che non è finita qui, viste le sezioni fatte addirittura da top5. Lele è tornato. Voto 9

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