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Nell’anno dei ritiri dice basta anche Mattias Hargin. Il tributo a Icio.

Conclusasi da un giorno la Coppa del Mondo 2018/2019 è già tempo di un bilancio definitivo, non tanto per quel che riguarda i risultati che abbiamo analizzato per tutta la stagione, ma per quel che concerne i vari pezzi da 90 che hanno deciso di abbandonare l’attività dopo l’annata mondiale.

Oggi vogliamo partire da Mattias Hargin, forse l’atleta che meno ci attendevamo appendesse gli sci al chiodo nonostante una delle sue peggiori stagioni da atleta.

Sebbene rispetto a calibri di Svindal e Neureuther sia stato sicuramente meno vincente, è giusto e doveroso dare il tributo adeguato ad uno degli slalomisti che è sempre stato presente nell’ultima decade, tra urla, bastoni spezzati, indirizzate e manche incredibili da top della classe.

Vi ricordate Kitz 2015? Come dimenticarselo… La sua seconda run è ancora negli occhi di tutti gli appassionati, come le casate sui dossi e le remate sui tratti più ripidi del Ganslern che gli hanno permesso di mettere alle sue spalle il re incontrastato Hirscher.

L’unica vittoria nel massimo circuito è vero, conquistata però dopo anni e anni di podi e sequenze da paura, top 7 stabili e inforcate nei momenti peggiori.

Una su tutte St Moritz 2017, forse l’unico mondiale in cui è stato realmente in lizza per una medaglia fino alla fine, salvo buttare tutto al vento a 10 porte dal traguardo.

Da lì in poi, dalvo il podio regalatogli da Dave Ryding a Levi 9 mesi dopo, è stato un inesorabile declino, con u cambio di materiali che invece di fargli risalire la china, l’ha affossato gara dopo gara in questa sua ultima stagione.

Ci abbiamo sperato, speravamo cheanche lui potesse aver voglia di rimettersi in gioco e provare a risalire la china, ma dobbiamo dargli anche atto di aver preso la scelta più difficile forse al momento giusto.

Ci mancheranno le sue insta stories, video dove lanciava i manubri per aria dopo i suoi consueti esercizi esplosivi, o video dove disintegrava i macchinari di tutte le palestre di Stoccolma.

Ci mancherà Icio, con i suoi scleri e le sue sfuriate, mai fuori luogo, ma sempre caratteristiche.

Mancherai al mondo dello slalom.

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