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Pintu firma l’ultimo gigante. Il pagellone di Soldeu

Caldo, sole e ghiaccetto primaverile. Questi gli ingredienti dell’ultimo gigante di stagione, svoltosi su una pista impegnativa che ha messo alla prova fino alla fine i vari pretendenti alla vittoria. Con i giochi per la coppetta e le classifiche di rilievo già fatti, il gigante delle finali si è svolto semplicemente per la gloria dei singoli atleti, anche se ha saputo dare spunti tecnici interessanti grazie ai due muri andorriani.

Si è portato a casa il primo successo stagionale tra le porte larghe Alexis Pinturault, grazie a due manche di alto livello dove ha messo in pista una gran solidità, con il giovane spavaldo Odermatt che dopo una manche all’arrembaggio si è dovuto accontentare della seconda piazza, appena davanti a mr stabilità Zan Kranjec. Nulla da fare per le stars Hirscher e Kristoffersen, oggi lontani dalle posizioni che contano.

Alexis Pinturault: base larga, curva corta e punte in giù. Ormai non ci stupiamo più per queste performance mostruose di Pintu, anche se, come ogni anno non riesce ad impensierire re Hirscher per colpa dei troppi alti e bassi. E se Hirscher si ritirasse, sarebbe pronto a conquistare il trono? Voto 9

Marco Odermatt: Odi Odi Odi Ooodi eh… Sembra la famosa Houlapaloo di Andreas Gabalier. Eccolo finalmente alla ribalta, lo aspettavamo. Dopo la manche strepitosa in Badia sapevamo che per il podio era solo questione di tempo, e dopo il terzo posto di Kranjska eccolo sul secondo gradino. Anche se il piazzamento di oggi ha un sapore diverso, sa dell’atleta maturo pronto a prendersi la scena. Ci vediamo a Soelden. Voto 8

Zan Kranjec: che solidità, che posizione sugli sci. Lo sloveno incanta per come scia, sempre in appoggio, sempre composto. Una stagione tra i grandi della disciplina, top5 in classifica finale più che meritata. Voto 8

Luca de Aliprandini: Prando se la ricordava bene la pista di Soldeu, il pendio che nel 2013 gli regalò la prima vittoria in Coppa Europa. Anche oggi ha cercato di buttare il cuore oltre l’ostacolo, a dare il tutto per tutto per salvare una stagione, inutile dirlo, sotto le aspettative. Gran prima manche conclusa al quinto posto, la seconda forse la troppa irruenza l’ha fermato al settimo posto. Per il podio ci vediamo il prossimo anno. Voto 7

Marcel Hirscher: appagato? Rilassato? Con la testa già in vacanza? Non scherziamo. Uno come Marcel ogni volta che apre il cancelletto corre per vincere, e ci troviamo tutti stupiti nel dover commentare la terza debacle in tre gare. Probabilmente la stagione ha cominciato a farsi sentire in termini di stanchezza, anche se siamo sicuri che sotto quel sorriso con la coppetta in mano si nasconde una belva con il dente avvelenato per essere arrivato dietro pure oggi. Voto 5

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