Sport invernali, Stile

I protagonisti dello sci underground

Nicola Rota sci underground

Non solo in Coppa de Mondo, ma anche nelle categorie inferiori ci sono sciatori che hanno acquisito una certa fama per il loro modo di fare e per la loro passione infinita per questo sport. Forse non saranno ricordati per i loro risultati agonistici, ma la loro personalità ed il loro carattere rimarrà nella mente di molti giovani atleti. Ecco a voi gli eroi moderni dello sci underground.

Bart Mollin: aka “How many points do you need?”. Un’istituzione quando si parla di “biscotti”. 35enne nato nella terra del pavé, in Belgio, dopo alcune ottime stagioni in slalom speciale ora preferisce dedicarsi alla beneficenza portando i suoi punteggi in ogni parte del mondo, anche in Sud Africa. Nel 2016 non ha mai gareggiato, che ci sia aria di un ritiro definitivo?

Walter Mayerl: nato nel 1939, per diversi anni ha girato tutti i resort delle Alpi per partecipare alla Coppa del Mondo cittadini. Nel 2015 ha dato l’addio allo sci agonistico sulle nevi dell’Abetone. Un’istituzione nel mondo dello sci undergorund, un’ispirazione per molti giovani che sono stati illuminati dalla sua perseveranza e dalla sua passione. Quanta esperienza, che leggenda.

Famiglia Shemshaki: da sempre i dominatori incontrastati delle gare iraniane sono loro. Hossein è il più talentuoso, anche se negli ultimi anni la competizione in famiglia per i posti Olimpici si è fatta molto agguerrita. Una realtà che sta crescendo sempre di più e che attira l’attenzione di molte persone.

Lassila Kalle: finlandese classe ’74, è l’unico al momento che può prendere l’eredità di Mayerl. Vi capiterà spesso di vederlo con una sigaretta in bocca 5′ prima di presentarsi al cancelletto di partenza di una discesa.

Nicola Rota: grazie alla trasferta in Libano insieme all’amico Stefano Zucchi si è guadagnato l’ingresso nell’olimpo dei più grandi sciatori di sempre della scena underground. Uno slalomista di talento che ci ha regalato molte perle e molte storie da raccontare ai futuri sciatori. Non vediamo l’ora di rivederlo in azione nella prossima stagione. Sceglierà la via dello slalom speciale oppure si concentrerà solo sul gigante? In ogni caso “Mola mia Nicola”.

Filip Mlinsek: sloveno classe ’88. Ha gareggiato ovunque, in Bulgaria, in Birmania, in Iran, in Turchia, in Giappone, in Serbia, in Islanda, in Olanda, in Andorra, in Sud Africa, in Grecia, in Moldavia. Scierebbe anche su Marte se potesse, che passione.

Will Brandenburg: è stato nella squadra statunitense di Coppa del Mondo per diverse stagioni ed ora è allenatore per un collage negli Usa. Questo americano è entrato nel cuore di ogni giovane ragazzo non per i suoi risultati in Coppa del Mondo, ma per la sua incredibile propensione ai DNF (Did Not Finish): nella stagione di Coppa del Mondo 2014/2015 infatti ha concluso due gare su nove e più di una volta è uscito dopo solo 4-5 porte. La sua sciata al limite della fisica con linee dirette e i piedi uniti non lo hanno aiutato molto. A parte gli scherzi, questo era un talento pazzesco.

Robby Kelley: vi abbiamo già parlato di questo ragazzo in questo articolo (Robby Kelley, atleta tuttofare). Basta questo video per capire di che tipo di atleta stiamo parlando.

(Questi sono solo alcuni dei personaggi che si incontrano sulle nevi di tutto il mondo, continuate a seguirci se volete approfondire la vostra conoscenza del mondo dello sci underground.)

@carloberry

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Ex sciatore Pro.
Amo la Roubaix, Kitzbuhel e i non campioni che hanno stile.

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