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Come si prepara un Giro d’Italia?

team sky mallorca

Maggio è un mese tanto duro quanto spettacolare per alcuni ciclisti professionisti perché coincide con il Giro d’Italia. Il calore dei tifosi, un paesaggio stupendo e giornate epiche si mixano insieme a mal di gambe, stress fisico e tanta, tantissima fatica. Ma come si prepara una corsa del genere? Negli ultimi anni l’avvicinamento ai grandi giri è cambiato drasticamente: se fino a qualche stagione fa si preferiva limitare il numero di gare, puntando tutto su allenamenti e lunghi ritiri, ora questa tendenza sembra essere invertita. Bisogna dire che i contratti con gli sponsor e la crescita mediatica del mondo del ciclismo hanno avuto un’influenza importante nella pianificazione del calendario per i corridori più forti, basti pensare che già a Gennaio e Febbraio gente come Nibali, Quintana o Dumoulin deve partecipare alle corse in Argentina e Oman. Ma andiamo ad analizzare nello specifico l’avvicinamento al Giro d’Italia di alcuni corridori.

Vincenzo Nibali si presenterà alla prima tappa in Olanda con 4.188 km di gara nelle gambe, che equivalgono a 27 giorni di corse, Domenico Pozzovivo 4599.25 km in 30 giorni, Alejandro Valverde 3810.25 km in 24 giorni, Tom Dumoulin 3657.46 km in 24 giorni mentre Mikel Landa avrà solo 2233.2 km di corsa all’attivo in 15 giorni, anche se lo spagnolo ha dichiarato di aver avuto qualche problema di salute. Se è vero tutto ciò sarà interessante vedere che tenuta avrà lungo le tre settimane.

Entriamo più nello specifico grazie ai dati forniti da Strava. Kristian Knees, 35enne gregario del Team Sky che dovrà aiutare Mikel Landa, arriverà al Giro con 11.930 km totali nelle gambe, 5115 dei quali sono stati effettuati in 28 giornate di gara. Quasi 352 ore in sella alla sua Pinarello smaltite in 107 uscite. Nel mese di Gennaio ha partecipato a tre corse (28-30-31) e oltre a qualche giornata di allenamento sulle sue strade in Germania ha pedalato per 16 giorni a Palma de Maiorca, nel più classico dei ritiri del Team Sky: giornate fatte da allenamenti, diete ferree e ancora allenamenti. A Febbraio i giorni di corsa sono stati 10 e il resto del tempo lo ha speso in allenamenti a casa sua. Marzo invece è stato il mese più intenso: le Strade Bianche, le classiche in Belgio e qualche allenamento casalingo per un totale di 3.280 km mensili e moltissimi spostamenti in aereo e non solo. Poi ad Aprile ha corso Fiandre, Roubaix e Giro del Trentino e nelle ultime settimane di preparazione alla corsa rosa ha effettuato uscite giornaliere di 130 o 170 chilometri. Oltre a tutto questo Knees ha trovato anche alcuni giorni (pochi) per riposare.

Tenendo conto degli allenamenti di Dicembre, fondamentali per mettere benzina in corpo, la maggior parte dei corridori si presenterà al Giro d’Italia con circa 15.000 km percorsi in poco più di 5 mesi. Questo è ciò che deve affrontare un corridore qualsiasi per arrivare pronto ad un evento importante: una vita fatta di sacrifici e rinunce, ma soprattutto basata sulla fatica quotidiana.

@carloberry

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