SKIPORN: è l’ora di Soelden. Incendiamo il Rettenbach

Ci rendiamo conto dell’importanza di questo evento in giornate come queste, in cui paesaggi autunnali, luce pallida e temperature ottobrine fanno si che ogni mattina aprendo gli occhi il primo pensiero vada a questo conto alla rovescia che si presta ad esaurirsi. Abbiamo aspettato mesi, abbiamo sofferto in silenzio spaccando la gamba sotto il calore estivo, ne abbiamo viste di tutte, dai ragazzi nominare il nome di Rosi invano (la faraona di Kitz ndr”) a ragazze vestite con Dirndl comprati alle bancarelle cinesi durante le sagre paesane. Sono stati mesi duri, ci ha salvato il bikeporn, ma ora non si gioca più, il Rettenbach ci sta aspettando, la piastrella tirolese è pronta ad ospitare l’evento che apre la Coppa del Mondo in grande stile.

Sölden, un luogo diventato leggenda, una scintilla che ogni anno fa riesplodere quel fuoco rimasto troppi mesi soffocato quale l’ Audi Fis Ski World Cup, una gara piena di contraddizioni in cui un terreno senza particolari spunti tecnici si incontra con un evento in cui lo Skiporn dà il meglio di sé tra le vie paesane, scatenando una movida in grado di renderla una delle gare più belle dell’anno. Davanti a questa tappa troviamo solamente le inarrivabili Kitzbhühel e Schladming, salvo qualche apparizione di un posto magico come Saalbach-Hinterglemm, mentre le altre chiudono ogni anno gli occhi allo sci che conta e che rende immortali, lasciando spazio a tappe in cui le emozioni possono regalarcele solamente fenomeni carismatici come Manuel Feller, Marcel Hirscher o Matthias Mayer con baffi colorati, arroganza fisica e linee alternative da non imitare.

Da tradizione consolidatasi negli anni, lo Swatt Club sarà anche questa volta presente a bordo pista, anche se il vero evento da non perdere sarà la festa in paese, in cui ci si ritrova tutti, chi dopo un’estate, chi dopo anni passati lontano dal mondo delle gare, chi per mettere la firma anche questa volta. Perchè non si va Soelden per guardare la gara, il Rettenbach è ripido al punto che dopo due atleti i muscoli cervicali del collo siano ormai atrofizzati per mantenere lo sguardo verso l’alto, meglio rimanere al traguardo e dare un’occhiata al maxischermo o limitarsi ad ascoltare gli scleri di Stefan Steinacher, lo speaker più amato del Circo Bianco.

Partiremo per l’ Oetztal venerdì pomeriggio sfruttando appieno il motore del nostro prodotto rigorosamente attraverso il Brennero, mettendo in crisi pneumatici e telaio. Li faremo riposare solamente sul Ponte Europa rispettando i limiti di velocità e aprendo i finestrini per respirare l’aria tirolese, l’aria di Opening che scendendo verso Innsbruck i nostri polmoni inizieranno a fare propria. Transitando accanto alla collina di Igls molto probabilmente ci scenderà una lacrima ripensando alle imprese di Thomas Morgenstern su quel magico trampolino e senza dimenticare il Mondiale del secolo vinto da Valverde un mese fa.

Anche quest’anno faremo base a Längenfeld, in cui verrà appositamente allestita una redazione per questa due giorni e dove sarete i benvenuti nel nostro salotto. Il Fire & Ice sarà il nostro fortino dove avremo ospiti atleti ed ex-atleti, personaggi pubblici, allenatori, skiman e leggende di questo sport pronti a saltare in aria non appena usciranno dalle casse le note di Andreas Gabalier.

I favoriti? Tra le donne grande attesa per Stephanie Brunner, ma attenzione a Gut e Brignone, sono ormai un incubo in tutti i bar austriaci. Tra gli uomini si preannuncia invece una sfida a tre con Hirscher, Feller e Pinturault grandi favoriti. Attenzione anche ai tedeschi, sul Rettenbach si sentono sempre a casa avendo mezza Baviera a bordo pista pronta a trascinarli. Scenderanno migliaia di persone da Monaco e Rosenheim per dare la settima marcia agli atleti di Matthias Berthold ; in casa Italia Luca De Aliprandini è chiamato all’anno della verità, mentre sale l’attesa per vedere se Robi Nani sarà uscito dal trend degli ultimi due anni. Una due giorni in cui al parterrè verranno ingurgitate tonnellate di Schnitzel Burger, birra Gösser e dove il caffè della Salomon Station sarà il vostro alleato numero uno.

Vi aspettiamo in massa, come ogni anno sarà un appuntamento imperdibile, non limitatevi a guardare le nostre storie, venite a viverlo con noi. Molti senatori ogni anno in questi giorni vanno ripetendo le solite frasi : “no, non vado a Soelden. Ogni anno è sempre uguale”. Non è vero, Soelden è come il luogo in cui ogni anno rimettete gli sci dopo l’estate. Sempre lo stesso sì, ma ogni anno è qualcosa di diverso, nessuna curva come le altre, materiali diversi e le mille variabili che rendono unico questo sport. C’è solo una cosa che non cambia mai: la voglia di risentire il Bip del cancelletto.
Cara Sölden, ci sei mancata.

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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