Sport invernali

Soelden -10: chi saranno le sorprese del gigante in questa stagione?

Soelden è sempre più vicina, e noi siamo sempre più impazienti di vedere cosa ci porterà di nuovo la stagione agonistica che sta per cominciare. Quali sono le nuove frontiere della tecnica tra le porte larghe? Chi saranno gli outsiders in grado di mettersi in mostra?Analizzati chi secondo noi saranno gli atleti che molto probabilmente si contenderanno la vittoria o le posizioni di rilievo, è ora di passare in rassegna quegli atleti che fino alla scorsa stagione hanno fatto vedere ottime cose, anche senza mai centrare il podio o mostrando di non avere ancora la giusta continuità di rendimento ai massimi livelli.

Tutto quanto sarà ovviamente condito dalle capacità degli atleti di adattarsi ai nuovi raggi, capacità che non scopriremo realmente finché non li rivedremo carvare sul muro del Rettenbach. Ecco chi secondo noi ha le carte in regola per prendersi la scena fin da subito:

Zan Kranjec: dopo il quarto posto dello scorso anno, è lo sloveno il nostro outsider prescelto. Tecnica sopraffina e capacità di affrontare i muri delle piste più difficili al mondo da primo della classe. Già sul podio a Soelden? Mai dire mai…

Roland Leitinger: sembra un’eresia mettere tra le possibili sorprese un argento mondiale, eppure Roli deve ancora centrare il primo podio in Coppa del Mondo. Gli infortuni di inizio stagione di Hirscher e Shoerghofer lo lasciano con l’intera casa Austria sulle spalle, non dovrà deludere le aspettative.

Luca de Alpirandini: per terzo invece non possiamo non metterci il nostro impresario edile di Tuenno. Abbiamo ancora tutti negli occhi le magnifiche “case” di Prando nell’edizione 2014, fatte prima di uscire a fine muro in una manche che gli sarebbe valsa almeno la top5. Speriamo sia riuscito a mettere in sesto un set up efficiente per centrare finalmente il colpo grosso.

Cyprien Sarrazin: l’eroe del parallelo in Badia è pronto per consacrarsi definitivamente anche nei giganti veri. Grinta e caviglia aperta i suoi assi nella manica, saranno efficaci anche con il raggio 30?

Erik Read: il figlio d’arte canadese ha dimostrato di essere già molto in palla vincendo nel Tour Down Under. L’anno scorso stupì il mondo intero con fluidità di sciata e manche in rimonta da brividi. Pronto per il salto di qualità definitivo?

 

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