Tra i due litiganti la spunta Luitz. Il pagellone del gigante di Beaver

Finalmente, dopo un mese e mezzo di agonia, è partita anche la stagione del gigante. Saltato l’opening di Soelden, abbiamo dovuto attendere fino a stasera per capire le nuove frontiere della tecnica tra le porte larghe, oltre ai vari escamotage messi in atto dai migliori interpreti della disciplina per spodestare dal trono sua il più forte sciatore di tutti i tempi.

Obiettivo prefissato? Obiettivo centrato al primo tentativo. Era quasi un’anno che Marcel Hirscher non scendeva dal gradino più alto del podio in gigante, ci ha pensato Stefan Luitz dopo 11 mesi di stop a riuscire nell’intento, grazie a una morbidezza e una pulizia del gesto che hanno pagato sulla classica neve americana da FIS CIT, neve che ha concesso grandi recuperi nella seconda frazione, uno su tutti lo svizzero Thomas Tumler, a podio con il numero 48. Degli azzurri si salva solo Tonetti, che sono parsi in ritardo di condizione tecnica nei confronti dei principali avversari.

Stefan Luitz: molti degli addetti ai lavori si saranno chiesti: ma come fa ad essere davanti sciando così? Eppure gamba lunga e morbidezza si sono dimostrate le armi vincenti su questa neve. Prima vittoria in Coppa del Mondo per il teutonico, che ha ripreso nel migliore dei modi da dove aveva lasciato. Voto 10

Marcel Hirscher: oggi è sembrato di rivedere il Marcel di due anni fa, sempre in controllo per agguantare il podio e portare a casa  punti importanti. Cosa starà pensando Ferdl? E’ valsa la pena andare in America per il secondo posto? La sua faccia quando Luitz ha tagliato il traguardo può dare la risposta. Voto 6

Thomas Tumler: qualifica centrata con il 48 e manche della vita con rimonta fino al podio. Si diceva deluso della trasferta dopo il superg di ieri, cosa scriverà stasera nell’instagrammata dopo una giornata del genere? Voto 10

Riccardo Tonetti: bravo Tonno! Lo stakanovista di Bolzano è sempre lì, sempre a dire la sua nei top15. Manca ancora qualcosa per il podio, ma la strada è quella giusta. Voto 7

Ted Ligety: in una parola: obsoleto. Quando tutti cercano la linea ideale per fare meno strada possibile, Ted è ancora a fare le spese con pieghe pazzesche come se avesse ancora sotto i piedi il 35 metri. Raccatta di mestiere una top10, ma sulla sua pista i primi sono troppo lontani. Voto 5

Manuel Feller: andare dall’altra parte per fare due porte. Feli non smette mai di stupirci. Voto 1

Rai: ormai la pagella è finita, ma la diretta su Rai Sport deve ancora cominciare. Ma sul palinsesto non si doveva dare la linea alle 20,45? Senza Voto

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