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Parallelo di Bolbeno

Triplete Fiamme Oro a Bolbeno. Il Pagellone del terzo Trofeo “La Contea”

Pensavamo che lo Sci Alpino avesse raggiunto l’apice di questa stagione con gli schiaffi di Icio Hargin e le sbracciate di psyco Feller nello slalom iridato di Sankt Moritz, dove l’ Austria ancora una volta ha dimostrato al mondo intero che cosa significhi vivere di sci ridicolizzando tutte le altre nazioni. Ci eravamo promessi e ripromessi che da quel giorno in avanti, per il prossimo mese e mezzo, avremo dedicato anima e corpo nel seguire la consacrazione di Tommeke verso la sua ultima Paris-Roubaix, dove Tom Boonen il 9 aprile prossimo, una volta entrato nel velodromo chiuderà definitivamente la sua carriera. Ma venerdì sera scorso la presenza in veste da special guest al Parallelo di Bolbeno dell’ Albertone Nazionale ci ha fatto ricredere totalmente, dimostrando come anche un evento di secondo piano possa oscurare l’intero movimento giovanile in regione, diventato ormai un mero giochino politico.

20 quintali di urea messi a disposizione da un’ organizzazione degna di una gara World Cup, in una serata dove il caldo e la pioggia sembravano farla da padroni, insieme alla passione per questo sport di tutti i presenti hanno reso sacra la competizione più importante in Trentino di questa stagione. Ora non ci resta che aspettare l’ 8 marzo, dove con il Parallelo dei Campioni 2017 sulla Nera di Folgarida avremo la conferma di come il circuito trentino dei Paralleli abbia ormai preso il sopravvento su tutte le altre manifestazioni regionali di questo sport. E’ stato il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro di Moena a monopolizzare il podio della Sciovia “Le Coste di Bolbeno”, portandosi a casa l’intero montepremi di 600,00€ messo in palio dall’organizzazione. Vittoria per il senatore di Madonna di Campiglio Paolo Pangrazzi che la spunta sul cinghiale di casa Pietro Franceschetti. Terzo posto invece per un ritrovato “Ciccio” Davide Parisi che rimedia alle figuracce degli anni precedenti. Ma andiamo al pagellone:

Paolo Pangrazzi: alla prima scaramuccia riguardante un passaggio di turno dubbioso tra due contendenti al titolo, il senatore del gruppo alza la voce recitando a memoria l’intero regolamento dei paralleli di Coppa del Mondo. Sembra Markus Waldner nel ricordare a tutta la start area che quando Paflo arrivò sesto nella combinata iridata di Garmisch 2011 il resto del gruppo era a giocare a briscola alle gare dei Cuccioli Baby. Per il resto invece, per uno che ha battuto in slalom la Volpe di Pitztal Benni Raich la vittoria ammazzando la gara poteva accompagnare solo. Vergognosa la sua presenza alle finali di velocità di Coppa Europa Sarentino in veste da apripista, ma chi conosce i meccanismi perversi della fisi sa benissimo che un senior che bastona i giovani è solamente una persona scomoda da togliersi di mezzo. Di questo argomento parleremo però a tempo debito, quando in primavera Solowattaggio appoggerà una candidatura di spessore alle prossime elezioni FISI finito il quadriennio olimpico, per provare a mettere una pezza ad un sistema fallimentare e marcio. Voto 100

Pietro Franceschetti: dopo la doppietta della scorsa stagione Frencio era il grande favorito di quest’evento, ma anch’essi nulla può di fronte alla miriade di watt scaricati da Paflo sulle Coste di Bolbeno. Per il terzo Parallelo consecutivo ricorda al suo skiman argentino che contro di lui non si passa e grazie a 13 centesimi fatali va a prendersi l’ennesima finale di questo trofeo. Diversi messaggi minatori sono già stati inviati dai due all’organizzatore del Parallelo di Folgarida 2017, Matteo Taller, per far si che il tabellone collochi Bonapace-Franceschetti sui due lati opposti regalando forse ad un pubblico delle grandi occasione una Finale d’altri tempi. Anche se il loro vero obiettivo rimane comunque quello di vincere la SAC l’estate prossima, per pescare finalmente il King Crab dall’ acquario del miglior ristorante di Ushuaia. Voto 11

Davide Parisi: viene fuori sempre sul più bello, a febbraio, quando la gran parte degli atleti alza bandiera bianca stremati totalmente dai ritmi dei diversi circuiti fis, che taglierebbero le gambe persino ai purosangue più dopati. La paleozona del Dottor Aronne Romano seguita da Ciccio in maniera rigorosa sembra aver dato i risultati sperati, ed il 40-30-30 gli consente di mantenere durante tutte le 60 gare stagionali sempre un indice glicemico costante. Ebbene sì, Ciccio Parisi è gluten-free, abbuffate da Mc Donald’s a parte. Dopo aver confermato 25 punti in gigante fatti rigorosamente sull’ autostrada di Saiser Alm, coglie un terzo posto che gli salva la stagione a marzo non ancora iniziato, e lo consacra nell’ Olimpo dei mostri sacri di questa disciplina. Voto 10

Timothy Bonapace: meticoloso e metodico da sempre nel preparare i grandi eventi, dimostra che in questo sport non ci si può inventare niente la sera prima, improvvisandosi pseudo atleti. Gli 800km di rulli effettuati nel mese scorso gli consentono di programmare in modo estremamente mirato e sereno la settimana di rifinitura Larici Beach. Prima l’ instagrammata di una piega che nemmeno il parrucchiere più noto di Milano Aldo Coppola riuscirebbe a fare, poi il video del ritorno in slalom dopo che non abbatteva un palo dal 1972, fanno sperare molti in quello che potrebbe essere un come-back alla Armstrong. La verità però è che i dolori alla schiena non gli danno pace, ed i centesimi che in passato gli hanno voluto male lo gettano ancora una volta tra le fiamme dell’inferno. A fine gara sembra Marchino Schwarz dopo il fallimento iridato di Sankt Moritz nell’ estranearsi dalla folla per digerire un quarto posto che avrebbe potuto valere forse più di una carriera intera. Voto 9

Marco Manfrini: direttamente da Leogang in Österreich fino a Bolbeno per dimostrare ancora una volta chi sia probabilmente l’erede di Davide Simoncelli. Manfred è forse il gigantista trentino più talentuoso degli ultimi dieci anni, De Aliprandini a parte. Il 23esimo posto in Coppa Europa Folgaria della scorsa stagione e gli 11 punti fatti quest’anno ad una fis in Svizzera lo dimostrano. Speriamo riesca a fare il salto di qualità definitivo, per entrare finalmente tra i grandi Dei del gigante mondialeVoto 8

Matteo Scalet: dopo la prestazione maiuscola all’ opening di Soelden dove dimostra di essere l’unico senatore rimasto in un gruppo ormai alla deriva, Matthew Scala vende cara la pelle eliminando persino l’ex compagno di squadra Enrico Bonapace. Dopo i primi due turni però gli ettolitri di jaeger bomb bevuti fino a tarda notte sul ghiacciaio tirolese del Rettenbach tornano a farsi sentire, e Franceschetti gli ricorda che quando lui era in squadra, il buon Matthew mangiava ancora gli ovetti kinder sulla Toniola S. Martino di Castrozza. Voto 8

Davide Marchetti: dopo aver portato a casa una manifestazione con delle condizioni meteo che avrebbero fatto annullare qualsiasi altra gara in qualsiasi altro posto al mondo, la fis dovrebbe affiancarlo a Waldner nell’organizzazione delle competizioni della massima serie. Mobilita gatti delle nevi, acquista 20 quintali di sale e accende pure i cannoni per bagnare la pista…chapeau, veramente. L’ instagrammata della sera prima sul gatto delle nevi mentre sala la pista è pura utopia per il provincialismo mediterrano. Il suo atleta Ciccio Parisi però non gliela lascia passare liscia ai quarti di finale, ricordandogli che “i regali si fanno solo a natale, e a natale non si corre” (Eddy Mercx). Voto 8

Ski Team Fassa: questi ragazzi hanno veramente una marcia in più. I senatori del Cliff Après Ski, Kevin Giuliani ed Andrea Rovisi raggiungono la località trentina nonostante le 8 ore di scuola quotidiane che gli gravano sulla schiena. Con loro questa volta presenti anche Federico Rauco, Patrick Bastiani Luca Debertol. Hanno lo stesso regime delle automobili a diesel, partono in sordina tra le porte del Parallelo per poi ingranare e dare tutto nel terzo tempo, al banco bar. Come sempre, vincitori morali di qualsiasi tipo di competizione. Voto 7

Matteo Taller: il fautore principale della old school fa gli straordinari per essere presente ad un evento organizzato nel pieno dell’ “alta stagione esagerata” come la definirebbero i soci delle scuole sci. Si fa rimpiazzare da un suo scagnozzo, il quale andrà raccimolando adesioni ai corsi collettivi e a fare la carità negli alberghi. Liquida in fretta il battibecco Battocchi-Romano nonostante qualcuno gli avesse già pronosticato le scarpe da ginnastica ai piedi. Dopo due turni però Pangrazzi lo riporta con i piedi per terra ricordandogli che il Monte Spolverino è distante ancora anni luce dall’ Hahnenkamrennen. Sorseggia una birra amara nella finish area affermando fiero ad alta voce: “dai che le ginocchia le portiamo a casa anche sto giro, da domani mattina si torna al nostro scopo primario: fatturare.” Voto 7

Giovanni Manfrini: il piccolo Johnny si divide in due tra le ore di scuola macinate quotidianamente al campo scuola di Folgaria ed il benessere dei week-end svizzeri a Sankt Moritz. Il lavoro eccessivo però sembra sottrargli energie preziose, ed ai grandi eventi non riesce ad essere competitivo. Rimane comunque lo sciatore più elegante di tutto il Trentino. Voto 6

Sebastiano Finazzer: anche lui direttamente from il benessere di Sankt Moritz, decide di partire all’ultimo per presenziare anche quest’ anno al Parallelo. Una vita trascorsa a rincorrere il tempo, in quanto perennemente in ritardo e dimenticandosi o perdendo sempre qualcosa in giro. Questa volta però il Toscano di Canazei si dimentica a casa i quadricipiti e viene così eliminato dopo solo un turno di gloria. Voto 6

Matteo Zandonai: il Ted Ligety di Lizzana come viene ormai chiamato dalle sue numerose fan si diverte a distribuire secondi di distacco ai nonni nelle garette Autodrive. Ostenta sicurezza sui social network postando foto da vero surfista californiano nonostante ci troviamo in pieno inverno: capello lungo biondo spettinato con rispettiva occhialata d’altri tempi. Anche lui però, come il vero Ted, quando il manto nevoso assomiglia più ad una piastrella che alla classica porcata da fis junior, deraglia in balia degli eventi perdendo anche le mutande. Questa volta l’accensione di un cero alla madonna è doverosa. Voto 6

Filippo Romano e Matteo Battocchi: subito messi l’uno contro l’altro ai sedicesimi di finale, in una sfida che vale forse il prezzo del biglietto per una finalissima. Sembra un incontro tra Clemente Russo Roberto Cammarelle, una finale tra due pesi massimi che insieme sfiorano i 200kg. Un’ inadempienza da parte del regolamento crea molta confusione, ci penserà poi Taller però a liquidare la questione. La settima prossima a Folgarida, da due tori del genere però ci aspettiamo quel qualcosa in più! Voto 6

Francesco Rolfi e Marco Zontini: le primavere sulla schiena dei due bresciani iniziano ad essere veramente tante, forse troppo per tener testa ai cavalli di razza. La loro presenza però è sinonimo di grande qualità dando sempre quel tocco in più agli eventi con le loro apparizioni. Voto 6

Enrico Bonapace Andrea Chiesa: i due neo acquisti da parte dello Sporting Club Campiglio hanno nell’ultimo anno alzato sensibilmente la qualità dello staff tecnico di questa società. Dimostrano a tutti i presenti che di sciare, se capaci, non ci si dimentica mai. Forse siamo l’unica regione che vanta un gruppo di allenatori più forti degli atleti che attualmente corrono. Sarebbe bene che qualcuno che siede sulle poltrone dei vertici, si ponesse qualche domanda sulla mala gestione delle politiche tecniche in passato adottate, e che stanno attualmente portando avanti. Voto 6

Lorenzo Zanon: il solandro sembra aver patito la trasferta sulle nevi dure di Bolbeno. Siamo sicuri che la prossima settimana a Folgarida, giocando in casa, si rifarà con gli interessi. Voto 5

Luca Tansella: quando si dice la dura vita del maestro di sci. La piccola peste con la tutina bianca che in passato spargeva il panico nelle categorie children è ormai cresciuta. Le notti insonni trascorse nell’ accudire la figlia Alexia non gli consentono di recuperare a pieno le energie lasciate sulle nevi della Paganella. Voto 5

Thomas Rossi: il Leü de Berghem arriva a Bolbeno scortato dal mitico papà Andrea. Rispedito dopo il primo turno a Berghem de Süra, per partire poi alle 5 del mattino successivo verso Sankt Moritz, dove quotidianamente macina ore…all’ après ski. Questo viaggio verrà ricordato come la passiü. Voto 5

Rainalter Ski School: che spettacolo vedere in azione i fratelli Antolini accompagnati fedelmente dall’ immortale Toni Beccari e da Corrado Marchetti. Carta e penna per prendere appunti sulla preparazione della pista, gli consentiranno di replicare la salatura sul campetto Baby Rainalter Madonna di Campiglio. In vista un aumento sostanziale del fatturato, in quanto i collettivi proseguiranno fino a maggio inoltrato. Voto 5

Nicholas Pellegrini, Stefano Bottaro, Alessio Amadei: le giovani leve si vedono abbinate già dal primo turno contro i mostri sacri dello sci alpino. Nulla possono contro coloro che per questo sport avrebbero venduto anche la propria madre pur di arrivare, se non porgere la mano in segno di grande rispetto ed umiltà. Arriverà sicuramente anche per loro il tempo in cui riusciranno ad esprimersi, ma solo se combatteranno ancora senza mollare mai. S.v

 

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