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I Watt di Ben Kanute a Rio

Dopo un inverno passato a rilassarsi e programmare la nuova stagione i più forti Triathleti del pianeta sono pronti a tornare a nuotare,pedalare e correre,la prossima settimana ad Abu Dhabi riprenderà la WTS,la F1 del triathlon,con i soliti protagonisti a darsi battaglia a suon di Watt.

Quest’anno Post-Olimpico vedrà anche qualche cambiamento,per esempio Alistar Bronwlee dopo l’oro di Rio vuole cimentarsi nelle lunghe distanze e ha dichiarato che vuole provare a vincere il titolo Ironman 70.3,lo stesso Gomez al rientro dopo l’infortunio pre-Rio,dopo aver già vinto un 70.3 a gennaio,si alternerà tra WTS e 70.3,con il debutto a fine stagione in un Ironman.Sicuramente anche questa stagione ne vedremo delle belle.

Ma oggi torneremo su una delle gare più belle della stagione scorsa,la gara Olimpica di Rio con l’analisi della prestazione bike dell’americano Ben Kanute, per la prima volta analizzeremo un frazione bike di un olimpico, dove è consentito fare scia e dove vedremo Wattaggi da paura.

Ben aveva impostato la sua gara cercando di uscire tra i primi a nuoto,infatti uscito a soli 8 secondi dal primo,entra nel primo gruppo bike di 55 atleti,ma subito il ritmo altissimo imposto dai Bronwlee Brothers ha spezzato le gambe a molti,riducendo così da 55 a 10 il gruppo di testa.

Ben riesce a starci grazie a 10 minuti corsi al cardiopalma,con un Wattaggio medio ponderato poco al di sotto dei 400 watt,388 per la precisione e un picco di 939 Watt.

Nel grafico delle Zone di Training Peaks si vede che le 2 zone maggiormente utilizzate in questo tipo di gara sono la 1 e la 6,la 1 quando riesce a pedalare in scia e punti dove il tracciato è favorevole,la 6 durante i numerosi rilanci,le salite taglia gambe presenti sul circuito olimpico, stilettate che possono lasciare segni nelle gambe per la frazione successiva.

Ben ha concluso la frazione con un NP di 350 Watt,velocità media di 42.2 km\h per 39 km e un picco massimo di 1022 Watt.
Questo ci dice che a differenza del pensiero di molti,ossia che la bici in olimpici e sprint draft legal non conti più di tanto e sia solo un passaggio tra nuoto e corsa,la bici conta eccome,serve avere una solida frazione per poter poi ambire nella frazione successiva a lottare per i posti che contano.

D’altronde queste gare sono la F1 del Triathlon,dove per vincere serve nuotare forte,pedalare forte e correre come non ci fosse un domani.

@AndreaGasparini

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