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Zanetti stravince, Zonta intimidisce gli avversari. Il racconto della GF Padova

E’ un pò come la Sanremo per i professionisti, il primo di giorno di scuola in cui ti siedi al banco curioso di vedere chi sia il più bravo della classe. La GF Padova da anni rappresenta questo per gli amatori, un banco di prova per misurare il proprio stato di forma sui Colli Euganei dopo un inverno nella penombra,di lavori in nero e ripetute sui rulli da soli col proprio potenziometro.

La corsa giunta ormai alla ottava edizione è scattata ieri da Prato della Valle dopo la benedizione del parroco e alla classica intro di Paolo Mey, uno che trova sempre le parole giuste per motivare i partenti. Duemila amatori al via, chi per devastare il proprio fisico sui muri, chi per fare del sano cicloturismo su percorsi simili alle Ardenne.

Sotto ad un celo limpido, alle ore nove è scattato il trasferimento a velocità controllata verso Abano Terme, nove km pieni di insidie viste le numerose rotonde e soprattutto corridori pronti a prendersi rischi assurdi nonostante la gara dovesse ancora prendere ufficialmente il via. Dopo lo start ad Abano, ecco alzarsi subito il ritmo per stare davanti in vista dei primi strappi. Sulla prima asperità di Teolo ecco la prima selezione, con lo Swatt Club compatto davanti, Team Scott e Team Friuli su tutti.

Sulla Salita degli Olivi di San Giovanni in Monte la gara entra nel vivo. Igor Zanetti impone un buon ritmo, mentre Alberto de Carli prova a misurare la febbre agli avversari con qualche timida accelerazione voltandosi continuamente. Grande presenza dei gemelli Braidot sulla salita, continuamente a bocca chiusa ed impegnati a testare le nuove bici targate Oympia.. Pazzesca la posizione del feltrino seguito da Enrico Licini, continuamente in punta di sella alla Adam Yates. Il gruppo inizia a sbriciolarsi, con Giuseppe Corsello che prova ad evadere nel finale della salita mentre il gruppo di testa ridotto ad una decina di corridori è tirato da Zonta e De Candido dello Swatt Club.

La discesa decide la gara, Zonta plana, disegnando traiettorie con una facilità disarmante e davanti rimangono sei corridori. con una decina di secondi di vantaggio. Nel tratto in pianura verso i Colli Euganei De Candido è il giudice di giornata. Vedendo il capitano Zonta davanti, smette di pedalare ed inzia a rompere ogni cambio prendendosi insulti da mezzo gruppo. In pochi minuti il vantaggio dei fuggitivi lievita grazie alle menate di Pomoshnikov e mentre davanti c’è grande accordo, dietro si tirano tutti indietro e così ad inseguire la testa si forma un gruppone che procede ad andatura turistica. A farne le spese corridori come Francesco Gustinicchi e Alberto de Carli, tra i più brillanti in salita e costretti a pedalare con dei ritardatari più decisi ad un piazzamento che alla prestazione.

Sui colli si accende la bagarre, Padova è sempre più vicina e Zanetti decide di aprire il gas. Riccardo Scarabello tiene il ritmo del capitano del Team Scott finchè può, mettendo comunque in cassaforte il secondo posto in solitaria verso la città del santo. La volata per il podio è vinta da Andrea Tecchio, bravo a superare sul traguardo Pomoshnikov e Zonta. Dietro De Candido si porta il gruppo fino a Prato della Valle lasciando la volata per la salsa vinta da Matteo Camerotto.

Un Igor Zanetti imbattibile visto ieri, ma Zonta impressiona tutti in un percorso non adatto alle sue caratteristiche. Appuntamento sabato alla GF Asolo, il piccolo Fiandre del Veneto.

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