Autodrive: il timbro di Beggiato 

Anche la stagione del circuito Autodrive si è conclusa, regalando come accade da 15 inverni, colpi di scena e spettacolo. Al via di questa ambita competizione abbiamo ammirato dei veri fenomeni, capaci di coniugare sport e lavoro in maniera maniacale, con un’organizzazione la quale non ha nulla da invidiare agli atleti di Coppa del Mondo. C’era grande attesa ai vertici  per il duello Grechi- Beggiato, con il veronese determinato fin dall’estate nella rincorsa alla terza vittoria consecutiva, cosa che gli avrebbe permesso di ricevere il trofeo Autodrive a casa. Le qualità ed il talento del vicentino Beggiato hanno tuttavia avuto la meglio sull’enorme mole di lavoro svolta da Grechi, avendo quest’ultimo fatto più giorni di ghiacciaio di Marcel Hirscher, con addirittura sedute in capannone per affinare il gesto tra i rapid Gates.

Non era però del tutto scontato questo duello, sarebbe stato più facile pensare ad una stagione interlocutoria per Beggio dopo averlo visto saltare completamente l’inverno 2016 a causa di un’infiammazione tendinea, cosa che gli ha fatto trascorrere le giornate a sclerare e a prendere a pugni il Pc guardando le classifiche. Beggio ha però risposto presente fin dalle prime battute, con Grechi sempre sulle sue code. In slalom anche quest’anno ha dimostrato di essere di un altro pianeta, correndo quasi sempre contro sè stesso, alla ricerca dei propri limiti, al pari di quando combatteva alle Fis Giovani con Razzoli e Gros. La sua arroganza in alcuni passaggi millimetrici sulle figure ci ha ricordato il carisma di Manuel Feller.

Il veronese Grechi non si è comunque mai dato per vinto, costringendo Beggiato a prendere parte alle gare veloci del Passo Rolle. Nonostante la sua ultima apparizione con gli sci lunghi ai piedi risalisse al primo anno aspiranti, grazie ai prodotti di Manfred Fuchs, all’esperienza dei veri senatori e alle tutine d’avanguardia dei Fratelli Pellichero di Alpebike è riuscito a portarsi a casa l’ambito trofeo dopo anni di rincorsa.

Ora la sua primavera sarà dedicata alle cene di gala nei salotti vicentini, dove sarà impegnato per molti mesi. Grechi si è invece portato a casa la coppetta di gigante, rischiando la doppia beffa, il carnico Andrea Lepre infatti a causa di una disgrazia personale è stato costretto ad abbandonare la corsa, lasciando strada spianata al veronese. Tra le donne successo bulgaro per Gloria Tomat, ragazza che sta da anni monopolizzando questo ambito trofeo. Alla prossima edizione, ancora più combattuta!

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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