Cavendish! La prima maglia gialla. Il pagellone di Utah Beach

Come ha detto il nostro presidente Carlo Berettabastano gli ultimi due km per capire che questa è la corsa più bella al mondo” . È proprio così, anche oggi il Tour ci ha mostrato tutto il suo fascino in una tappa che ha ricordato il D-Day, una frazione corsa in Normandia con un arrivo spettacolare a Utah Beach. Negozi chiusi causa Tour e Francia in fermento per tutti i 180 km animati da una fuga a due, Howes e Delaplace, conditi da una caduta di Contador; sapremo domani le vere conseguenze. Negli ultimi 10Km è libidine pura, con i treni Etixx e Lotto a lacerare l’asfalto. Sagan invece è come al solito da solo, Cavendish assieme al fido Renshaw. Lancia la volata Peto a 108 Km/h ma è troppo lungo, su di lui arrivano Kittel e Cavendish. Vittoria per Cav, secondo un Kittel forse troppo imballato, terzo Sagan. Ci mancavi troppo caro Tour. Andiamo al pagellone:

Marc Cavendish: nessuno ci credeva, ma il folletto dell’isola di Man oggi ha fatto scuola a tutti. Dopo mesi trascorsi con “Wiggo” nei velodromi inglesi, eccolo davanti a tutti alla Gran Bouclé. Terzo di sempre dietro Merckx e Hinault come vittorie al Tour; prima maglia gialla di sempre per lui, prima maglia gialla anche per la Dimension Data. Dopo 60 anni di quiete, oggi Utah Beach ha rivissuto wattaggi degni dello sbarco in Normandia. Voto:10

Marcel Kittel: qualche segnale lo aveva lanciato al campionato nazionale, chiuso al terzo posto la scorsa settimana. Non è sembrato il Kittel migliore di sempre, privo dell’esplosività ammirata al Giro. Da domani si faranno nuovamente i conti con lui. Voto:7

Peter Sagan: quando bisogna scaricare watt Peto non si fa pregare, fa tutto da solo, ma nel finale parte troppo presto. 300 metri al vento, troppi anche per un uomo che non conosce limiti come lo slovacco. Voto:8

Andre Greipel: ci aveva lasciati a Bibione per ritornare a spingere ghisa in Germania. Il “gorilla” dopo aver avuto un treno eccellente, si è dovuto accontenare di un quinto posto, troppo poco per uno come lui. Voto:5

Astana: siamo all’inizio, ma anche oggi sono sembrati disuniti, per fortuna nessun rischio ma nei finali dovrebbero proteggere maggiormente Aru e Nibali. Voto:5

Giro d’Italia: oggi in molti avranno capito perché Kittel e Greipel hanno abbandonato il Giro dopo una settimana. Asfalti nuovi, lunghi rettilinei e pianure infinite. Il Tour anche oggi ha ridicolizzato tutte le corse al mondo. Forse il prossimo anno sarebbe meglio evitare arrivi nervosi senza alcun senso e tappe ibride. Voto:4

@bauerdatardaga

 

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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