Combinata assassina, Liberatore nei dieci.

Quando abbiamo visto la classifica della Combinata Alpina dei Mondiali Juniores, disputata oggi, sembrava di essere tornati ai tempi dei, come si dice nella tradizione valdostana, tracciati “alla Nicco” (riferendosi appunto all’ex allenatore del comitato ASIVA, Ivan Nicco, ora allenatore della squadra C maschile). Solamente 23 atleti giunti al traguardo su quasi un centinaio totale, infatti, è il risultato di oggi.

Tornando seri, anche oggi la cittadina di Sochi ha mostrato condizioni meteorologiche molto positive, con sole splendente, temperature leggermente sopra lo zero, poco vento e neve compatta, che hanno permesso all’organizzazione di mettere in scena anche l’ultima gara “veloce”.

Italiani ancora in crisi, con solo il poliziotto Liberatore che è riuscito a qualificarsi 28esimo nella manche di SuperG, per poi fare una discreta prova di slalom e recuperare posizioni, chiudendo all’ottavo posto finale. Tutto il resto della compagine, composta dai tre carabinieri Federico Paini, Alexander Prast e Florian Schieder, è deragliata nel corso della prima manche. Personalmente, per saperne di più sui motivi di queste uscite, ho provato a chiedere a mio fratello (Federico, n.d.r.), ma l’unica risposta, breve e concisa, che ho ricevuto è stata «Gesù, solo Gesù».

Tornando alla classifica, la vittoria è andata allo sloveno Stefan Hadalin, già primo nella manche di SuperG, che ha concluso la sua prova in 1’56”16, davanti al norvegese Marcus Monsen in recupero dalla terza posizione (1’57”10) e al croato Istok Rodes (1’57”49), addirittura 14esimo dopo la prima manche. In ottava posizione, grazie anche al secondo tempo di manche (per solo un centesimo da quello di Rodes, appunto), Federico Liberatore, che ha concluso la sua gara in 1’58”64, a 2”48 dalla vetta.

Finite le discipline veloci, si partirà da dopodomani, giovedì 3 marzo, con lo slalom gigante, seguito il giorno dopo dalla disputa dello slalom. La rassegna iridata si concluderà, infine, con il Team Event sabato 5. Possibilità maggiori per gli azzurri di conquistare qualche medaglia nelle discipline tecniche, in prima linea con i poliziotti Liberatore e Tommaso Sala e il forestale Simon Maurberger.

Per Solowattaggio, Alessandro Paini

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