Come mai Tony Martin non ha vinto?

Il poker era quotato dai bookmaker a 1.80. Sembrava l’uomo da battere, o almeno provare a battere, e invece qualcosa è andato storto. Già dopo il primo intermedio il tedesco accusava un ritardo pesante per i suoi standard e chilometro dopo chilometro la sua prestazione non è migliorata di certo. Un settimo posto finale con un ritardo di 1′ 16″ non può soddisfare un atleta di questo calibro.

La gamba forse non era quella dei tempi migliori, ma c’è un dettaglio che è passato inosservato: parliamo di carta vetrata. Eh si, perché alcune foto al traguardo mostrano il sellino della Panzerwagen ricoperto da uno strato di cartavetrata che sarebbe servito a mantenere ancora più fermo il sedere, riducendo così spostamenti inutili. Il suo body, sviluppato dalla casa belga BioRacer, non ha retto l’usura e dopo pochi chilometri la carta vetrata ha iniziato a grattare la pelle del tedesco. Alla fine per Tony Martin è stata una cronometro di pura sofferenza e dolori pazzeschi.    

 

La Panzerwagen pur di guadagnare secondi preziosi ha messo in gioco il suo fisico, anche se questa volta ha peccato di esuberanza.

@carloberry

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