Dalle montagne alle città 

La stagione è finita e per molti è tempo di tornare in pianta stabile a casa, nelle medie o grandi metropoli d’Italia, chi per finire l’anno scolastico, chi per andare a guadagnarsi almeno un 60 alla maturità o chi per andare a prendersi un 18 in qualche esame universitario. Dalle tranquille montagne innevate alle confuse città che attendono l’arrivo definitivo della primavera. Per molti potrebbe essere un sollievo, ma per la maggior parte degli sciatori tornare alla vita quotidiana da cittadini è veramente traumatico. Ecco i sintomi causati da questo cambio repentino di ambiente sociale che ogni sciatore ha provato sulla sua pelle.

Panda: il vostro viso è bicolore e come si dice in gergo “sembra quello di un panda”.  I vostri colleghi di scuola o di Università ridono e si fanno beffe di voi, anche se il loro volto è pallido quanto la nebbia che hanno visto durante tutto l’inverno fuori dalla finestra. Tranquilli, potrete rinnovare la vostra tintarella speciale con lunghe sedute di gigante al Passo dello Stelvio durante tutta l’estate.

Discorsi: è bello parlare di Marcel Hirscher, Sofia Goggia, Bode Miller e Lindsey Vonn. Ma siete sicuri che siano un argomento che interessi anche i vostri compagni di banco? Ci sono due opzioni: o provate a persuadere i vostri amici e li portate sulla retta via, o parlate della Serie A e del futuro triplete della Juventus. Meglio provare con la prima ipotesi. Invece per voi Universitari sarebbe utile comprare ogni giorno i quotidiani per non perdere il passo con politica interna ed estera, economia internazionale, azioni, Trump, le bombe di Kim, multinazionali, start-up, etc. Ma molto probabilmente anche voi dovrete fare i conti con le due opzioni citate prima.

Accento: vi presenterete ai vostri amici con un tono di voce diverso dal solito, dopo mesi in cui la vostra parlantina è mutata e il vostro accento è diventato più duro e diretto. E magari continuerete a parlare qualche dialetto nordico che i vostri colleghi cittadini non capiranno mai.

Scarpe: primavera significa anche libertà per i vostri piedi. Passare le giornate con le sneakers invece che con gli scarponi flex 160 è uno spettacolo.

Abbigliamento: basta indossare la maglia intima, la calzamaglia, le calze sottili, la tuta da gara, gli scalda-muscoli, il windstopper e la giacca. E’ molto più rilassante e piacevole girare in bicicletta per la città con una t-shirt basic da 4,99 Euro comprata da H&M, anche se ogni sciatore deve fare i conti con uno dei problemi più grandi che questo sport vi possa dare: indossare i pantaloni. O meglio, trovare un negozio che venda un paio di pantaloni comodi per le vostre gambe di cemento: i quadricipiti dopo tutti questi mesi di sci e allenamenti in palestra stanno per esplodere e mai come in primavera le vostre gambe sono difficili da vestire.

Musica: è vero, ormai con Spotify abbiamo la possibilità di rimanere al passo con le novità e le nuove uscite. Ma è anche vero che in Italia le mode e le tendenze musicali partono dai grandi centri e dunque non vi resta che comprare i biglietti dei concerti dei migliori interpreti di musica elettronica, indie o rap per rianimare la vostra vena artistica, che molte volte durante l’inverno rimane in letargo. E poi tornerete con delle bombe a mano da servire nelle casse del pulmino del vostro sci club.

 

 

Ex sciatore Pro(?) Amo la Roubaix, Kitzbuhel e i non campioni che hanno stile e vincono ogni tanto.

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