Embatido Valverde: 5 Freccia Vallone a 37 anni! Il pagellone

È un muro infernale, dove riverenza e rispetto fanno aumentare ancora di più la pendenza vera, quella che ti taglia le gambe senza chiedertelo, quella che fa del Mur de Huy lo strappo più famoso al mondo. Un Km in apnea, con una cappella a metà salita in cui chiedere un ultimo aiuto a santi e madonne, per poi svoltare a destra e dare sfogo agli ultimi Watt rimasti a gambe e cuore. Quando sembra finita, non è finita, perché negli ultimi metri dove la strada spiana non ci si può rilassare, il Mur de Huy finisce sulla linea del traguardo. A vincere per la quinta volta Alejandro Valverde, con una facilità assurda, la mancanza di Alaphilippe ha reso questa gara ancora più facile per l’embatido, che a 37 anni dimostra di avere una freschezza da ventenne. Andiamo al pagellone:
Alejandro Valverde: lo ha detto lui stesso di avere una sicurezza mentale mai avuta, quella che gli era mancata in passato quando era solito gettare gare al vento a causa del suo attendismo, cosa che gli aveva procurato non poche critiche. Quali limiti per il murciano? Voto:10

Bob Jungels: le sue azioni ci entusiasmano sempre. Tiene tutti col fiato sul collo con una vera e propria cronometro finita a 500 metri dal traguardo. Un motore spaziale, al Giro ci farà divertire. Ti aspettiamo il 25 maggio allo Swatt Corner sul Passo Valparola Bob. Voto: 8

Daniel Martin: arrivare sul podio alla Freccia rappresenta il sogno di molti corridori, arrivarci in questo modo non può però soddisfare l’irlandese. Il primo dei battuti, degli umani, nonostante non abbia mai dimostrato di avere una grande gamba. Voto:7

Dylan Theuns: la sorpresa di giornata, un altro Belga ai vertici, che nazione! Voto:8

Gianni Moscon: ricorda il primo Sagan, capace di primeggiare anche sulle Ardenne. Oggi ha dimostrato di poter vincere il Tuor tra pochi anni, grazie ad una lucidità tipica di corridori già navigati. Un trattore quando mena, senza la sua azione Jungels vinceva. Voto:8
Alessandro De Marchi: prove generali per il Rosso di Buia. Un bell’attacco nel finale, prima in solitaria, poi grazie all’appoggio di Jungels. Che stia testando la gamba in vista della Liegi? Voto:7

Michal Kwiatkowski: nell’ultimo passaggio aveva dimostrato una gamba indegna, senza nemmeno alzarsi sui pedali dove i suoi rivali erano ormai fuori soglia. Kwiato sembra però aver perso smalto in questi tipi di arrivo, ha anche lui ceduto al fascino delle pietre. Voto:6

Diego Ulissi: manca ancora qualcosa, domenica vedremo se Diego è diventato un corridore da Ardenne. Voto:6
Quik Step: con il vantaggio di Jungels avrebbero dovuto lavorare dietro, rompendo cambi e lasciando spazio all’attacco di Bob. Voto:5
Tim Wellens: la fiumana di tifosi arrivata sulle strade ha sperato fino all’ultimo in un suo attacco decisivo. Un vero peccato, il nuovo percorso avrebbe potuto favorire il suo modo di correre nel finale, ma oggi Tim ha pensato troppo. Ti rivogliamo con la vena chiusa fenomeno! Voto:4

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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