Gianni Moscon: ” è ora di aprire il gas. Lavorerò duro!”

Domani inizierà il suo primo Tour, domani nella sua vita cambierà ancora qualcosa, perchè la Gran Bouclè non è una corsa come altre, è la corsa che ti fa diventare maggiorenne, quella delle figure mitologiche. Come sempre professionista a tutti gli effetti, il trentino ci ha dato appuntamento per l’ultima intervista, da domani non si scherza più, i potenziometri hanno voglia di aumentare il lavoro.

” Ho proprio voglia di correre, gli ultimi giorni sono stati lunghissimi tra presentazioni ed eventi – ha esclamato il trattore della Val di Non- la vicenda di Chris non ci ha destabilizzato, sapevamo fin da subito che avrebbe corso, risolvendo la situazione già il giorno dopo. Il clima nella squadra perciò non è mai cambiato. Dopo la Roubaix ho svoltato, ero 76 Kg, non riuscivo a dimagrire. Ho fatto tanta intensità tra Tenerife e Delfinato che è stato un bel banco di prova, continuando poi il lavoro sullo Stelvio. Sento una buona gamba, peso 70 Kg e ieri abbiamo provato la cronosquadre con dieci minuti a ritmo gara. Thomas era quello che stava più tempo davanti e credo che sarà una bella sfida con la BMC”.

Sembra molto sereno il buon Gianni, non sembra patire la pressione della viglilia. ”  Sono tranquillo per ora, la tappa di domani sarà relativamente facile, si dovrà menare per tenere la corsa compatta. In generale nei primi nove giorni dovrò lavorare molto. Credo che alla tappa di Roubaix e nei tapponi inizierà a salire la tensione, e lì vorrò essere al top per la rotazione in salita. Ho letto le vostre polemiche sul sale, ma noi il sale lo mangiamo, ovvio che lo mangiamo! Ultimamente mi viene da ridere quando vedo certi Wattaggi. Dipende da come pedali, dalla marca del potenziometro e da molti fattori. Ora uso Shimano, in alcuni corridori segna più Watt di altre marche, nel mio caso meno “. 

Discutendo delle fasi pre gara, ecco un uovo scoop, in casa Sky il Dj sembra essere cambiato : ”  eh eh, in questo momento Kwiato sta facendo il Dj, ma non ha dei gusti personali. Molta musica mista, con momenti dedicati alla Radio. Vedremo quando sarà il turno mio e di Poels, io continuerò con la tradizione di Gigi d’Agostino.

 

Sulla scommessa Mondiale, gli uomini di Braidlsford hanno giocato tutti 50 € sulla propria favorita estratta a sorte. ” Mi è capitato il Belgio ed è andata bene, vedremo a fine Mondiale chi vincerà”. 

Poche ore alla corsa che ci ha emozionato fin da bambini, quella che guardavamo sotto l’ombrellone con un’anguria ed un melone in mano, guardando i postini americani sbaragliare la concorrenza, il padellone di Ullrich, la stella di Contador, la fuga di Schleck sul Galibier. Sono ritornati i caldi pomeriggi di luglio, dei ventagli e dell’asfalto bollente. Forza Gianni, non sappiamo se ci vedremo allo SWATT CORNER sull’ Alpe d’Huetz o in qualche discoteca di Parigi tra tre settimane, in ogni caso emozionaci.

 

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