Giulio Ciccone: la stella di Chieti è pronta per il Giro

Il Giro del Trentino ogni anno fa scoprire al grande pubblico nuovi talenti, è da sempre così, quest’anno ha rivelato al mondo l’abruzzese Giulio Ciccone. Classe 1994, residente a Chieti, dopo anni alla Colpack da dilettante quest’anno ha fatto il salto tra i professionisti alla corte di Bruno Reverberi nella Bardiani CSF. Solitamente Reverberi quando si tratta di scalatori di razza non sbaglia un colpo. Questa volta sembra averci azzeccato con Giulio Ciccone. In questo inizio di stagione ha dimostrato di andare fortissimo e non ci sorprenderebbe vederlo in maglia rosa tra qualche anno. Oggi abbiamo contattato Giulio, appena rientrato da un allenamento di quattro ore, a suo giudizio una cosa da poco. Dopo un inverno intenso di allenamenti tra Chieti e Bergamo, sembra che la preparazione stia dando i suoi frutti. La quarta tappa del Trentino con arrivo ad Anras, vinta da Mikel Landa, ha visto Giulio piazzarsi al quarto posto. ” Non mi aspettavo di andare già così forte, anche perché dopo numerose gare in Belgio tra cui l’Amstel Gold Race credevo di arrivare stanco. Reverberi però al mattino ha dato carta bianca a tutti e ho potuto fare la mia corsa. Mi sono ritirato poi il giorno successivo perché in accordo con la squadra non era il caso di continuare con una bronchite presa in Belgio“.

Gia, non era proprio il caso di rischiare a pochi giorni dalla sua prima partecipazione al Giro d’Italia. “Andrò al Giro, è bellissimo, tuttavia mi sento tranquillo e fiducioso. Lavorerò per la squadra, in particolare Pirazzi che in salita va fortissimo e Buongiorno. Mi piacerebbe fare bene nella tappa di casa a Roccaraso ma sarà la squadra e soprattutto la strada a decidere”. Sulla crescita fisica Giulio sembra avere dei bei numeri e non poteva mancare una domanda sui watt:  “mi sento un corridore da salite lunghe, lo dice la mia storia ma durante l’ inverno sono migliorato anche nell’esplosività. Lo scorso anno nelle volate arrivavo a 1.000 watt, ora riesco a spingere fino a 1.150 watt e per questo sono fiducioso per quanto riguarda le salite più corte. Alla soglia invece sono migliorato di 20 watt.  

Sui suoi coetanei neoprofessionisti ha grande stima per Gianni Moscon :”è il più forte” e per Davide Formolo che però è un corridore più esperto e maturo. Forza Giulio, ci vediamo al Giro. #fightforpink

@bauerdatardaga

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