Come fare Bikeporn nel 2018

Aero: l’aerodinamica sarà il vostro concetto tecnico per il 2018. Nei tratti pianeggianti sarà fondamentale portare il proprio corpo in una postura che favorisca la penetrazione dell’aria. Primo Roglic è uno degli atleti da analizzare sotto questo punto di vista: uno che non appena le salite spianano non perde nemmeno un secondo per mettersi in modalità aero. Per i più alternativi da valutare la posizione delle mani alla “bielorussa”, introdotta da Kanstantsin Siutsou ai tempi della HTC High Road. Da imitare anche Matej Mohoric, uno dei corridori più moderni del gruppo come pedalata. Aerodinamica è sinonimo di bikeporn.

Gold/Silver: l’oro e l’argento saranno i colori che vi faranno fare il salto di qualità. Un’Oakley full gold potrebbe portarvi nel paradiso delle celebrità del bikeporn, mentre può essere interessante inserire dettagli oro su telaio, catena, scarpe, casco e abbigliamento in generale. Ma attenzione, non esagerate: non siete Greg Van Avermaet.

Rapha è morta: basta anonimato, basta completi tinta unita e senza un’anima. Va bene essere eleganti, ma stavamo esagerando tutti. Bisogna tornare a riprendere le fantasie degli anni ’80-’90 e catapultarle in una nuova dimensione.

Pantaloncino: vietato vestirsi come Kristoff. Il pantaloncino è nero, con aperture verso il blu navy. E come ci ha insegnato Peto deve essere leggermente più corto.

Slam that stem: smettiamola di aggiungere spacers per un bike fit più adeguato per non avere problemi alla schiena. Segate quelle forcelle e fate un pò di bikeporn!

Calze altezza normale: finalmente ci siamo stabilizzati tutti. La calza alta è morta in favore di un’altezza rapportata alla lunghezza della gamba di ogni atleta. L’altezza ideale è appena sotto ala linea del polpaccio, ne troppo sopra ne troppo sotto. Abbinatela alle vostre scarpe senza esagerare con colorazioni rosa o giallo fluo. Non siamo più nel 2015. Il bianco domina ancora.

Scarpe custom: di questi tempi la personalizzazione della scarpa sta arrivando a livelli mai visti. Pioniere di tutto ciò è sicuramente Adam Blythe, il britannico sponsorizzato da Nike. L’azienda Lake è la più avanti, con un programma di customizzazione full per ogni cliente. Il bianco comunque vince sempre.

Sterrati: come ci insegnano i corridori del Nord, non serve una bici gravel con copertoni da 38mm. Una bici da corsa basta e avanza. Serve solo agli americani, che reputano Fiandre e strade bianche dei tracciati da downhill.

 

Ex sciatore Pro(?) Amo la Roubaix, Kitzbuhel e i non campioni che hanno stile e vincono ogni tanto.

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