Iuri Filosi ha la gamba piena!

Sono bastati pochi giorni dopo il Giro d’Italia per assorbire la delusione in seguito al trionfo di Tom Dumoulin, sono stati sufficienti gli scatti del trentino Iuri Filosi all’ Hammer Racing in Olanda. Vedendolo togliersi di ruota la farfalla di Maastricht ci ha ridato morale, il tutto accompagnato dal ritorno di un altro nostro idolo: Carlos Betancour, uno che si alza sui pedali per fare male. Nativo della Val di Daone, Praso, Iuri Filosi dopo un 2016 in chiaroscuro, ha iniziato il 2017 decisamente con una marcia differente.

Lo abbiamo contattato prima del Giro di Slovenia, il quale lo vedrà protagonista a pochi giorni dal Campionato Italiano, e al contrario dello scorso Giro di Lombardia dove lo avevamo trovato abbacchiato, il suo entusiasmo in questa occasione si è rivelato completamente diverso. ” Avete visto che Wattaggi all’Hummer – ha esordito il vincitore del GP Lugano Betancour era indiavolato, ha fatto un grande cambiamento negli ultimi mesi. Riuscire a staccare Dumoulin mi ha dato grande morale per il proseguo della stagione, ci ho parlato molto dopo la corsa con il vincitore del Giro”. 

Già, con questa gamba, il trentino nella seconda parte di stagione salirà con prepotenza nella griglia dei favoriti alle corse in cui prenderà parte, visto il suo bagaglio atletico che gli permette di andare forte su tutti i terreni. La vittoria al GP Lugano, la prima da professionista, lo ha messo in grande luce: ” il Gp Lugano è stata una corsa molto strana. Sono andato in fuga al mattino con altri sette corridori a blocco. Quando il gruppo ci ha ripresi, è ripartita un’ altra fuga di venti corridori, il cui vantaggio è salito fino a tre minuti. Volevo addirittura ritirarmi, per concentrarmi sulle gare seguenti, ma il ds mi ha fatto tenere duro. L’UAE Emirates ha fatto un grande forcing per riportarsi sui primi, facendo due giri a fiamma. Quando siamo rientrati, senza ragionare un solo istante sono ripartito, ma dopo pochi Km mi hanno colpito i crampi. In gruppo credevano facessi apposta, così mi sono rialzato. All’ultimo giro sono ripartito ancora, assieme a Frapporti. Sapevo di essere più forte in volata, ed ho così vinto allo sprint”. 

La volata vincente di Filosi al GP Lugano,

Un corridore giovane che come altri suoi coetanei italiani si trova nella morsa delle corazzate World Tour, in un calendario che dà poche possibilità di confrontarsi in un mondo più grande e diverso in tutto, come le grandi classiche ed i grandi giri: “ è un altro universo il  World Tour, dalla preparazione, alle gare, fino agli stimoli. Al Giro del Belgio ho pedalato accanto a grandi campioni, finendo ottavo nella generale e facendo attacchi assurdi. A Dunquerke ho attaccato a 60 Km dall’arrivo, nella tappa di Ans ero assieme a Gilbert, Naesen e Martin sulla Roche aux Faucons. Non guardavo nemmeno i Watt, andavo come un’elica, strappi sui muri a 680 WATT, per non parlare dei finali a 400 medi”.

Uno spettacolo questo Filosi, ancora incerto sul suo futuro, siamo però sicuri che queste prestazioni abbiano strizzato l’occhio ai grandi del ciclismo mondiale, ci penserà il suo procuratore Jonny Carrera adesso. ” Sono stato convocato in nazionale dal ct Cassani per il Giro d’Austria, mentre da domani sarò al Giro di Slovenia assieme a Cunego, Bisolti, Canola e Santaromita”.

Non sappiamo le prestazioni che ci regalerà Iuri Filosi in futuro, sappiamo però che fra trent’anni, quando i nostri figli ci chiederanno di lui, gli risponderemo che fu l’unico a staccare Tom Dumoulin nel 2017. Forza Filosi, con questa gamba si può e si deve sognare!

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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