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I KOM del Giro d’Italia 2017

Il Giro d’Italia 2017 è stato ufficializzato. Ma quali sono le salite più importanti della prossima edizione e quali sono i KOM attuali? Mancano pochi mesi a Maggio e dunque se volete provare ad attaccare qualche record avete poco tempo prima che i ciclisti più forti del mondo si impossessino di tutte le corone di Strava.

Etna – Salto del cane: il primo arrivo in salita per i corridori sarà sull’isola siciliana. 12,5km al 7% di pendenza media, con un dislivello di 900 metri. Il KOM per il momento è detenuto da Ivan Sosa, 43 minuti e 13 secondi ad una velocità media di 17,5 km/h. Per il momento può essere alla vostra portata, ma a Maggio questi tempi verranno asfaltati.

Block-Haus: da Roccamorice si sale per 31,5 km verso l’arrivo sul Block-Haus.  6% di pendenza media e 1911 metri di dislivello da compiere. Cesare Pesciaroli guida la classifica in 1 ora e 46 minuti, ad una Vam di 1.074 e una velocità media di 17,8 km/h. Prima donna invece Simona Parente in 2 ore e 18 minuti. Pochi i tentativi registrati fino ad ora in questo tratto, dunque non potete non provare ad entrare in classifica.

Mortirolo: riecco la leggenda, anche se verrà disputato dal versante bresciano da Monno. 12,4 km con una pendenza media dell’8% e massime fino al 18%, per un dislivello di 968 metri. Fabio Fadini guida in 42 minuti e 36 secondi.

Passo dello Stelvio: subito dopo il Mortirolo si sale verso lo Stelvio da Bormio. 20 km e 1462 metri di dislivello. Su strava comanda un norvegese, Andres Norderhus Roe, con i tempo di 1 ora 2 minuti e 48 secondi, ad una potenza media di circa 330 watt. Primo italiano in classifica è Andrea Acquistapace che ha scalato in 1 ora 4 minuti e 48 secondi. Una top 50 potrà già regalarvi soddisfazioni.

Umbrail: l’ultima ascesa prima di tornare verso Bormio. Questa salita svizzera taglierà le gambe a molti big. 13 km e 1102 metri di dislivello con una pendenza media dell’8%. Il Pro Marcel Wyss amministra facilmente in 46 minuti ad una Vam di 1436.

Oropa: per gli abitanti di Biella dovrebbe essere un must. Qui nel 2014 si impose Battaglin, ma la classifica di Strava vede al primo posto il buon Gabriele Raco: 33 minuti e 31 secondi per scalare i 10,2km ad una Vam di 1201 e ad una velocità media di 18,4 km/h.

Miragolo S.Marco: un finale di tappa formato “Lombardia”. La penultima ascesa di tappa però è già stata conquistata da Giovanni Visconti e per voi amatori della domenica sarà alquanto impossibile poter prendere la corona di leader. Provate a battere i 23 minuti e 44 secondi tenendo una potenza media di almeno 350 watt. Una salita di 8,5 km con 600 metri di dislivello totali.

Passo Pordoi: da Canazei si affronta una salita di 11,6 km, 6,6% di pendenza media e 768 metri di dislivello. Il Kom appartiene a Stefano Nardelli: 35 minuti e 18 secondi ad una potenza media di 310 watt.

Passo Valparola: si sale da La Villa verso il Passo Valparola in 13,8km per un dislivello di 763 metri. Maxi Hornung guida con 39 minuti e 4 secondi ad una Vam di 1.171. Invece non sappiamo se sia un fake o è proprio lui, ma in quarta posizione c’è lo Squalo dello Stretto Vincenzo Nibali con un tempo di 42 minuti e 14 secondi. Molto probabilmente avrà affrontato la salita bevendo un caffè e leggendo la Gazzetta dello Sport. Da segnalare il sorprendente terzo posto del fotografo Jered Gruber.

Passo della Consuma: l’undicesima tappa parte da Firenze e dopo pochi chilometri affronta questo passo di 15 km, con una pendenza media del 6% e un dislivello di 912 metri. Davide Lombardi detiene il record su Strava con 39 minuti e 41 secondi, ad una Vam di 1.384. Se vivete nella zona di Firenze siete obbligati a provare questo settore.

Piancavallo: ultimo arrivo di tappa in salita. Andrei Krasilnikau ha scalato i 13,8km in 43 minuti e 9 secondi, ad una velocità media di 19,3 km/h e ad una Vam di 1540. Pendenza dell’8% costante con molti tornanti nella parte iniziale.

Foza: ultima salita del Giro d’Italia 2017 che porta verso l’arrivo Asiago. 13,6 km al 6% di media con 888 metri di dislivello. Comanda Michael Kastinger con 40 minuti e 30 secondi con una potenza media di 380 watt. Un Kom che verrà surclassato facilmente dai Pro date le alte velocità.

Ex sciatore Pro(?) Amo la Roubaix, Kitzbuhel e i non campioni che hanno stile e vincono ogni tanto.

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