Lo sport sarà anche la vostra scuola

Sport e scuola: binomio possibile in Italia? Dipende. Di certo non abbiamo le agevolazione che hanno gli atleti statunitensi per esempio, ma comunque non è cosa impossibile portare avanti gli studi. Ma e’ difficile, anzi difficilissimo. Le scuole superiori si passano con tanta fatica, con molte ore di studio notturne e tanti sacrifici (da aggiungere a quelli per l’attività sportiva), frequentare l’università in contemporanea con la carriera d’atleta poi è per pochi, è per quelli che hanno un gran bel cervello e tanta volontà. Per gli altri sarà qualcosa che avrà inizio nel dopo carriera, o forse non inizierà mai. Ma non voglio parlarvi dei problemi dell’Italia sull’asse sport-scuola, voglio parlarvi di quello che può darvi lo sport a livello quasi-Pro, semi-Pro e Pro.

Ho frequentato abbastanza ore di scuola, lezioni ed esami di università (davvero pochi, ma se ne avessi dati di più forse Solowattaggio non sarebbe mai esistito) per dirvi che lo sport vi darà qualcosa in più, qualcosa di speciale. Lottare per il vostro sogno vi farà imparare cose che non vi insegneranno mai sui banchi di scuola. Cameratismo, dedizione al lavoro, sacrificio, flessibilità.

Lo sci alpino poi è il massimo: le vostre classi saranno le montagne e gli hotel 2 stelle (4 quando sarete dei Pro, a volte) con le peggiori recensioni su TripAdvisor, il vostro mezzo di commuting sarà un pulmino dove starete seduti per ore ed ore fra un paio di sci e mille valigie, patirete il freddo d’inverno, patirete il freddo d’estate, farete fatica fisicamente e mentalmente e la vostra parte razionale del cervello più di una volta vi dirà di mollare e tornare alla vita da adolescente “comune”, quella fatta da pagine di libri, motorini e spritz serali. Un pò più comoda, diciamolo.

Girare il mondo a 18 anni è una fortuna: interagirete con persone provenienti da regioni o paesi con una cultura lontana anni luce dalla vostra, e anche se vi staranno altamente sulle palle dovrete conviverci, magari dormendo nella stessa camera d’albergo, magari in un letto matrimoniale stretto e puzzolente. E non potrete dire “voglio una singola”. Non esistono singole nello sci. I compagni di scuola si frequentano per 6, massimo 7-8 ore al giorno. Nello sport invece vivrete la maggior parte delle vostre giornate con ragazzi che inseguono il vostro stesso sogno, che hanno i vostri stessi problemi, che lottano insieme e contro di voi. Alla televisione o su wikipedia vi diranno che lo sport serve a socializzare. Verissimo, ma preparatevi anche a litigare tanto e dimenticare qualcuno.

Vi prenderete cazziatoni dai vostri allenatori, ma non vi metteranno mai la nota su un foglio di carta, anzi, magari vi faranno salire con gli sci in spalla o vi faranno correre sotto la pioggia. Alcuni li amerete, alcuni li maledirete. Ma dovrete imparare a conviverci in ogni modo, nel bene e nel male. Vivrete ingiustizie sportive e vivrete momenti agonisticamente poco esaltanti, però non darete mai la colpa a qualcuno che vi giudicherà per il vostro lavoro, ma dovrete inchinarvi ad una delle cose più pragmatiche e bastarde che ci siano: il tempo. Versare lacrime per un brutto voto o una bocciatura è straziante, versare lacrime per il proprio sogno è ancora più doloroso.

Imparerete che i dettagli spesso possono fare la differenza, così come la costanza e la passione e vi lascerete portare dal vostro istinto e dalla vostra creatività. Imparerete che anche soli 30 minuti in più del dovuto spesi su una bicicletta, in palestra o sugli sci vi aiuteranno mentalmente e fisicamente. Imparerete che prima di tutto bisogna imparare. Imparerete l’umiltà.

Ho passato quest’ultimo mese a studiare a contatto con coetanei provenienti da tutte le parti del mondo: alcuni parlavano della loro università, delle loro lauree triennali o magistrali; altri invece parlavano dei loro primi mesi di lavoro e delle loro routine quotidiane. E io nutrivo una sorta di invidia, una sorta di complesso di inferiorità. Poi però ho riflettuto su quello che ho imparato negli ultimi anni grazie allo sport; sono meno istruito, meno colto di tanti ragazzi della mia età, ma sono sicuro che noi sportivi abbiamo appreso piccole grandi cose che in altri ambienti giovanili non si imparano e non si trovano. E ci saranno utili sempre e ovunque. Il resto si imparerà.

Non mollate troppo presto la vostra attività agonistica. (E nemmeno la scuola eh!)

@carloberry

Se la pensate diversamente siete i benvenuti.

 

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