Marcel si riprende il pettorale rosso. Il pagellone del Ganslern.

Come al solito, nemmeno lo slalom sul Ganslern ha deluso. Solito folklore, solita atmosfera pazzesca e soliti dossi impervi che non hanno lasciato alcun scampo agli atleti che li hanno affrontati in maniera sbagliata. Ma Kitz è così, uno slalom d’altri tempi con difficoltà impervie che non ti lascia tregua, ma lasciatemelo dire, ogni tanto è bello vedere anche i migliori del mondo tribolare e far fatica in un tracciato di slalom.

Parlando della gara, l’Austria ha gioito pure oggi, con un Hirscher che non solo ha stravinto, ma si è anche ripreso il pettorale rosso di leader sfruttando l’uscita di Kristoffersen; impressionante la seconda manche del culturista di Annaberg. Secondo posto poi per un incredibile Dave Ryding, che sta ogni gara riscrivendo la storia dello sci britannico, e terzo per il russo di ghiaccio Khoroshilov. Peccato poi per i nostri alfieri da primo gruppo Stefano Gross e Manfred Moellg, che deragliano incresciosamente dopo parziali da podio. Ecco la pagella:

Marcel Hirscher: la prima manche, dopo aver visto il rivale numero uno uscire di pista, ha pensato bene di svolgere il solito compitino, che condito da due errori grossolani l’hanno relegato al nono posto. La seconda invece è tornato ad essere il vero re capace, aprendo in due parti il Ganslern come nessuno prima di lui. E adesso c’è Schladming, dove gli manca la vittoria dai mondiali 2013 e dove vorrà sicuramente ritornare a comandare davanti al giovincello vikingo. Voto 9

Dave Ryding: essere il leader della prima manche davanti ad un pubblico così e in una località del genere non è mai facile, soprattutto se non sei mai stato in quella situazione. Ma l’inglesino ha tenuto botta, eccome, andando a conquistarsi meritatamente il primo podio in carriera nello slalom più difficile del mondo. Tecnicamente sempre da manuale, oggi è riuscito a portare a termine due manche pulite e sempre in spinta. E adesso? Con una sciata così sarà pericoloso anche nella Night Race di dopodomani. Voto 10

Alexander Khoroshilov: secondo podio stagionale per il russo di ghiaccio, che quando evita di sprigionare tutti i watt che ha in corpo tutti in un colpo e riesce a diluire la propria potenza fa sempre parziali da paura. Riuscirà a Schladming a ripetere il capolavoro del 2015? Voto 9

Leif Kristian Haugen: capitan Barbarossa dei vikinghi si sta dimostrando un ottimo slalomista oltre ad un valido gigantista. Manca ancora il podio, risultato che potrà sicuramente agguantare con un numero di pettorale più abbordabile. Voto 8

Marco Schwarz: la sua sciata sui muri è da manuale dell’anti sci: anca completamente fuori e spalle che seguono in maniera esagerata le spatole, sui tratti pianeggianti invece non ha rivali. Dovrà cercare di limitare questi errori martedi se vorrà conquistarsi un pettorale per St. Moritz. Voto 7

Erik Read: il canadese con la sciata da categoria baby-cuccioli anche oggi ha stupito tutti quanti. Piedino fatato e linee rotonde per una degna rimonta fino al settimo posto. Speriamo non salti i mondiali per le Universiadi… Voto 8

Manuel Feller: il ragazzo con la sciata più arrogante della storia oggi ha tirato fuori dal cilindro anche un look di un’ignoranza stellare: un baffo verde da censura e da ‘vietato ai minori di 18 anni’. Solite 10 porte prima di un’inforcata che poteva accompagnare solo. Voto 3

Henrik Kristoffersen: ah ma allora anche il giovincello esuberante ogni tanto deraglia. Altri 100 punti regalati a Marcel dopo quelli di Levi, oggi qualcuno all’interno della sua federazione avrà sorriso nel vedere la sua uscita… Senza Voto

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