SÙ I MOTORI: LA NOSTRA GRIGLIA DI PARTENZA

La Formula 1, quella senza diplomazia e peli sulla lingua, anche quest’anno la racconta Solowattaggio.

Il 2017.
L’anno dei gommoni, dell’aerodinamica e dei 5 secondi in al giro.

Ma anche l’anno dei riscatti, tra la Rossa, Hamilton e Seb Vettel.

Melbourne ci darà qualche indizio su quello che sarà “l’andazzo” del campionato.
In mano non abbiamo che i tempi dei test – dove tutti i team si sono nascosti, tranne la Ferrari (cit.) – e una manciata di sensazioni.

Vogliamo però regalarvi, tra un wattaggio e l’altro, la nostra griglia di partenza del GP d’Australia.

1) LEWIS HAMILTON: ha il dente avvelenatissimo (vedi: epilogo del campionato scorso) e poggia il fondoschiena su una vettura che, da tre anni a questa parte, sta riscrivendo tutti i record di questo sport.
A Barcellona, dopo aver tentato di negare la visione della propria telemetria a Bottas, ha dichiarato che《Rosberg non mancherà a nessuno》.
Noi lo vogliamo rassicurare: Barbie sarà al via l’anno prossimo, Gigi. Per quest’anno, invece, sarà solo nei tuoi incubi notturni.

2) KIMI RAIKKONEN: il nonno più bollito della F1, dieci anni dopo la prima vittoria – proprio a Melbourne – in Rosso, è ancora qui.
Forte della supremazia in qualifica sul compagno di squadra (lo dicono i dati) e della solita boccetta di Grey nella tasca della tuta, è pronto a fare lo scherzo a tutti, muretto Ferrari permettendo.
Speriamo solo non scambi l’abitacolo per una brandina d’emergenza.

3) SEBASTIAN VETTEL: collocato in terza posizione solo perché durante le qualifiche verrà ostacolato da un pilota nel giro di lancio.
Dalla sua ha l’assenza di Charlie Waiting, ora in pensione.
La gloria in Rosso o la Mercedes (per il 2018) aspettano Mr. Honestly. Una esclude l’altra.
Ai posteri l’ardua sentenza…

4) VALTTERI BOTTAS: l’obiettivo, secondo lui, è vincere il mondiale.
Secondo il resto del mondo, non fare la parte dell’insetto (schiacciato) da Hamilton.
Ha un anno di contratto, una missile per le mani e uno squalo al suo fianco. In bocca al lupo Valtterino.

5) DANIEL RICCIARDO: annata che rischia di rivelarsi molto… spinosa, per l’Aussie.
In RB gli preferiscono il moccioso e la nuova macchina non pare il prodigio che tutti si aspettavano. Zio Adrian, però, gli darà una grossa mano.
Lidi Rossi, intanto, potrebbero attenderlo.
È partita la caccia al Riccio!

6) MAX VERSTAPPEN: è stato il protagonista indiscusso del 2016, tra capolavori di rara bellezza e “porcate” ben oltre il limite del regolamento.
Adesso è chiamato alla riconferma. Fino ad ora gli è filato tutto liscio, vedremo che accadrà quando qualcuno gli porterà via il ciuccio.
Per prepararsi a Melbourne si vocifera stia dormendo nella culla di nonno Helmuth (Marko).
Che nessuno lo svegli.
Buona gara a tutti.

Tommaso Govoni

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