Odermatt sul suo pianeta. Italia ridicola, il pagellone del Superg di Bormio

Atto conclusivo sulla Stelvio Bormio, con il superg a chiudere l’anno di gare. Una gara durissima, fin troppo, in cui sono emerse qualità e lacune di tutti i partenti. Una tappa che negli anni anni è diventata un autentico paradosso, tanto difficile sul piano tecnico, quanto inutile nella complessità dell’evento,  neanche i bormini vogliono questa gara, è solo un fastidio avere durante le festività la Coppa del Mondo. Già Svindal pochi anni fa ammise pubblicamente di non volersi prendere nessun rischio con Wengen e Kitz alle porte, ma questo tema lo approfondiremo in una puntata di Radio SWATT. La gara non ha avuto storia, con Marco Odermatt capace di fare ancora una volta un altro sport in questa disciplina, solamente Hermann Maier e Svindal in passato hanno dimostrato una tale superiorità sugli avversari. Lo svizzero non ha avuto sfidanti, lasciandosi Haaser e Kilde alle spalle e andando ad ipotecare la generale prima di San Silvestro come faceva Carlo Janka. In casa Italia i soliti problemi: quando i senatori steccano, dietro dobbiamo accontentarci di un solo atleta a punti. Solamente Franzoni ha dimostrato un grande atteggiamento anche se gli mancano ancora km di velocità dopo l’infortunio. Andiamo al pagellone:
Marco Odermatt: in cosa può ancora migliorare lo svizzero? Nella prima parte Kriechmaier lo ha portato a scuola, ma la capacità di scavare un abisso nei pochi secondi finali sono da studiare. Una miscela di tecnica e intensità che gli avversari studieranno in questi giorni di riposo. Voto:10
Raphael Haaser: un salto di San Pietro da prime posizioni alla Tournee dei 4 Trampolini. L’austriaco risponde presente nella parte alta ma perde tantissimo nel finale.  Altro podio a Bormio, che sciatore! Voto:8
Alexander Kilde: prova solida per il norvegese anche se non sta sciando ancora sui suoi livelli migliori. Tanta irruenza ma angoli troppo chiusi. Voto:8
Florian Loriot: ma la solidità di questo francese? Impressionante! Nel finale non alza il piede, continuando a spingere fino ad uscire dal tracciato. In casa Francia il futuro è garantito. Voto:8
Riley Seger: anche lui da del tu alla Stelvio, segno di autostima e mezzi tecnici da vendere. Non arriva al traguardo, ma intermedi come i suoi valgono più di un risultato. Voto: 7
Christoph Kren: uno dei pochi superstiti negli anni dell’abbondanza in casa Austria, il vitello biancorosso fa vedere grandi cose per metà gara, uscendo però sul più bello. Voto:7
Pietro Zazzi: miglior italiano, in ventinovesima posizione. Quando i big steccano, siamo una nazione da prime venti posizioni. Un atleta arrivato in Coppa del Mondo senza mai fare un giorno in Squadra C, all’estero la sua storia sarebbe già stata oggetto di una Serie su Netflix, da noi invece provoca fastidio. Voto:7
Ciprien Sarrazin: dopo la vittoria di ieri, il transalpino ritorna sulla terra con una prova a tratti spaventosa ma macchiata da una delle sue classiche ignorantate dopo il salto di San Pietro. Ammetterà nel dopo gara di non esser stato presente con la testa quest’oggi. Voto: 5
Christoph Innerhofer: per anni non lo abbiamo mai visto toccare una rete, tuttavia oggi finisce a terra nel finale e abbandona la Stelvio in elicottero. Triste l’immagine del presidente della Fisi Flavio Roda al traguardo che non si scompone di una virgola davanti alle immagini che fanno saltare in aria perfino Odermatt. Ti aspettiamo in pista Campione. Voto: s.v

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