Il Pagellone dei Comitati Regionali

Il pagellone dei Comitati Regionali 2016

Finita l’ennesima stagione è ormai tempo di bilanci. Come sempre arriva puntuale anche quest’anno il Pagellone dei Comitati Regionali, che è diventato già da alcuni anni un classico di Solowattaggio, dove ci permettiamo di analizzare le prestazioni dei team regionali valutandoli soprattutto nell’ottica Grand Prix Italia Giovani. Anche quest’anno le polemiche sulle formule adottate non si sono fatte di certo attendere, continua come di consueto la sagra delle fis race rese sempre “open” che nel mese di dicembre si trasformano in coppe del mondo, e si finisce poi in bellezza a giocarsi le standings delle discipline ai Campionati Italiani Assoluti lottando con pettorali vergognosi contro i mostri sacri delle Squadre A, senza dimenticare ovviamente il fatto che i giovani devono vedersela per tutta la stagione con quella banda di matti di Senior con il dente avvelenato che continuano a lottare perennemente contro il sistema italia e contro tutto il mondo intero. Ma andiamo al pagellone:

Team Südtirol: ricambio generazionale completato con successo per l’armata di Heini Pfitscher, il quale in soli tre anni ha saputo come far risorgere una nave che stava lentamente affondando. Dopo le mazzate delle stagioni scorse gli alto atesini sono tornati ai vertici portandosi a casa un vagone di medaglie tricolori. I due carabinieri in forza al Comitato AA Florian Schieder ed Alexander Prast sono stati i veri protagonisti di questa stagione, soprattuto ai Campionati Italiani Giovani dove insieme al ’97 Michael Hofer hanno vinto medaglie pesantissime. Tra gli aspiranti invece supremazia assoluta già al primo anno di categoria per il ’99 Alex Vinatzer che dimostra di essere uno tra gli slalomisti più forti di sempre, non inserirlo in squadra c sarebbe l’ennesimo scandalo. Ai tricolori aspiranti dominio totale nelle discipline tecniche con Tobias Kastlunger Vinatzer in gigante seguiti a ruota da Canins Moling nella top5, e con Damian Hofer che vince lo slalom rimediando alla cappella enorme del solito Vinatzer che deraglia dopo aver fatto un altro sport in prima manche. Questi risultati sono il frutto di politiche azzeccate da parte dei vertici di Bolzano, come la scelta di lasciar crescere ai club gli atleti al primo anno di categoria cosa che gli altri comitati fanno fatica a capire. Voto 10

Comitato Veneto: finalmente uno dei comitati più importanti d’Italia è riuscito a tornare ai vertici dopo troppe stagioni di alti e bassi. Pietro Canzio l’ha fatta da padrone vincendo due medaglie alle Olimpiadi Giovanili di Lillehammer, dominando il GPI giovani ed arrivando addirittura secondo in quello senior ancora da aspirante. Belle poi anche le medaglie di Bonardi agli aspiranti, che insieme a Pradal e Trulla dimostra il valore di questa squadra soprattutto nelle discipline veloci. Alti e bassi invece per i “senatori” della Pianura Padana Rossi e Bosio, che hanno alternato grandi prestazioni ad errori grossolani negli appuntamenti che realmente contavano, rimandando di un anno il salto di qualità. Dopo due pagelloni ampiamente negativi finalmente la “banda Skena” rialza la testa, aspettiamo la conferma nel 2017. Voto 8

Alpi Centrali: Tante pedine da giocare ma nessuna ha colpito come ci si aspettava. Forse la delusione più grande è stata quella del bresciano Lorenzo Moschini, classificatosi secondo nella generale del Grand Prix, ma da lui ci aspettava un salto di qualità che purtroppo non è avvenuto. Negative anche le stagioni di Zuccarini e Vittori che non hanno rispettato le aspettative, ma la mazzata più grande è quella di Matteo Confortola che si vede infrangere il sogno azzuro alle ultime due gare del Grand Prix. Ci si aspettava il salto di qualità da parte di Marco Furli ma il bormino non è riuscito a trovare il giusto feeling con la velocità. Grande stagione invece per il velocista senior Pietro Zazzi che va addirittura a punti in Coppa Europa: che sorpresa! La sorpresa vera però è il portacolori dello Sci Club Lecco Nicolò Molteni, protagonista indiscusso delle discipline veloci, che vince due medaglie tricolori tra aspiranti giovaniVoto 7

Alpi Occidentali: anche loro si vedono sfumare il sogno azzurro proprio sul finale, dove Andrea Squassino perde la classifica dello slalom ai Campionati Italiani Assoluti. Peccato veramente per i piemontesi, anche se il futuro è nelle loro mani: Blengini, Scaglione e Franzoso sono molto giovani e vista una concorrenza non più di tanto agguerrita potranno riportare nelle prossime stagioni questa regione in squadra nazionale, mentre invece per il senatore della “Banda del Ponez” Lorenzo Teglia il treno sembra essere arrivato al capolinea. Voto 6

Asiva: c’erano una volta Nicolò Nogara, Guglielmo Bosca, Davide Brignone, Federico Paini Nicola Quaquarelli…e adesso? Matteo Vaghi Federico Simoni non sembrano aver capito l’importanza di essere i successori dello squadrone di Ivan Nicco. Michael Tedde sottotono nonostante i 15 punti in super in Val Thorens che fanno ben sperare per la prossima stagione. Voto 5

CAE: il mercato di fine stagione scorsa ha sottratto a questo comitato gente dal calibro di Giulio Zuccarini, lasciando la regione in “braghe di tela”. La responsabilità è caduta tutta sulle spalle del giovane ’97 Matteo Modesti, il quale però non è riuscito a tenere testa al suo ex compagno di squadra il “toro” Zuccarini. Non dimentichiamoci però che quest’inverno a gennaio, Modesti ha insegnato a vivere al mondo intero vincendo il gigante di Pozza di Fassa e preparando la classica “passata al pomodoro” a quelli che si allenano li tutto l’inverno…l’ Aloch di Pozza è un po’ come la Streif Kitz, quando vinci quella puoi anche ritirarti. Purtroppo però niente impennate a gas aperto durante questa stagione per il team del Biolca. Voto 4

Comitato Trentino: gli anni d’oro di quando questa compagine era capitanata da Furio Brigadoi Andrea Sonda o da “Nello” Vicenzi Alessandro Finazzer sono ormai soltanto un lontano ricordo. La politica di escludere atleti all’ultimo anno di categoria abbinata ad un ricambio generazionale totalmente assente dall’anno ’96 in avanti hanno fatto in un paio d’anni affondare questa realtà. Si puntava il tutto per tutto sui due militari Pascal Rizzi Davide Parisi che però fanno un grosso passo indietro naufragando nelle classifiche di specialità. I giovani invece si vedono mancare in gruppo le personalità carismatiche dei senatori, che quando aprivano bocca mettevano tutti a tacere; avrebbero potuto essere un forte traino per un gruppo di aspiranti allo sbaraglio più totale. Tommaso Nardi vince il bronzo ai tricolori aspiranti di slalom salvando la cosiddetta “baracca”, ma purtroppo è stato l’unico colpo in canna. Ci stiamo chiedendo ancora tutti come mai l’altoatesino Tobias Heel dopo che lo scorso maggio ha spostato il proprio tesseramento in trentino sia stato escluso dalla squadra regionale… la medaglia d’argento morale alla discesa del tricolore giovani di Sella Nevea, avrebbe potuto far rivivere i tempi dove questa regione investiva sui tessuti delle tutine da velocità e nei bidoni di silicone spray: settore velocità assente ingiustificato. Voto 3

Comitato FVG: Il peggior comitato del Nord Italia. L’unico atleta in grado di raggiungere una medaglia è stato Luca Taranzano del Bachmann. In discesa sono mancati Andrea Berra e Francesco De Candido, quest’ultimo con l’infortunio di gennaio ha compromesso la sua stagione in velocità. Andrea Appierto in slalom ad inizio stagione ha fatto vedere belle cose, salvo poi perdere smalto via via. Il nuovo allenatore Francesco Ciot non è riuscito a riportare in alto la selezione friulana, ma con i mezzi a disposizione di questo comitato non ci sarebbe riuscito neanche Mourinho. Vedere da anni un Comitato alle Fis senza nemmeno la divisa dimostra quanto per i vertici sia importante lo sci alpino. Non conosciamo i dirigenti ma sarebbe bello sapere quale sia il loro metodo per raggiungere l’alto livello. Voto 2

COM: anche quest’anno sono stati molti gli atleti che si sono lamentati di continuo per la gestione tecnica del proprio comitato, nessuno però ha avuto il coraggio di tesserarsi con il Molise per sfruttare il posto del contingente lasciato libero al Gran Premio Italia. Ci avrebbe potuto provare Alberto Spagolla, che alla corte di Antonello Merola avrebbe potuto finalmente trovare la sua dimensione, ma ha rinunciato ai consigli dei suoi fedelissimi affondando insieme ai trentini. Voto 1

CAT: toscani avevano provato a fare veramente sul serio due anni fa con la coppia Giunti-Finazzer ed erano riusciti grazie anche all’aiuto di un “maestro” come Walter Remitti a far ripartire una realtà che faceva veramente fatica. Dopo l’abbandono di Finazzer e la rottura del legamento crociato di Marco Giunti, la responsabilità è caduta tutta sulle spalle della new entry Biasci Marco, ma durante questa stagione la speranza ripostagli nelle mani da una regione intera ha generato forse una pressione eccessiva. Senza Voto

CLS: il culturista Antonio Moriconi sembra ormai essersi dedicato anima e corpo al fitness tralasciando quasi del tutto lo sci alpino, ma il numero dei suoi followers su Instagram sembra dargli ragione. Il cugino Piergiorgio Mizzoni invece lo stanno cercando in televisione quelli di “Chi l’ha visto?”. Finisce definitivamente per questo comitato l’era del vagabondaggio al Nord, lontani da casa anche per quattro mesi consecutivi, con il furgone pieno di bilancieri, dischi da 20kg e protein shaker. Attenzione però all’allievo Riccardo Allegrini, che insieme a due guru dal calibro di Andrea Truddaiu Giorgio Anselmicchio e grazie ad un appoggio logistico al nord come quello della Sportoberschule Mals il prossimo anno proverà a farsi spazio nelle gare fisSenza Voto

 

@RedazioneSolowattaggio

2 Comments

  1. Anna Lettieri Reply

    solowattaggio, mi sa che non conosci la FISI… né i Comitati regionali cene fanno parte. O sei un leghista e l’Italia finisce dove finiscono le previsioni del tempo su “La Padania?

    1. adminsolowattaggio Post author Reply

      È vero, hai ragione! Ho fatto sei anni di gare FIS e sono stato tre anni in una squadra regionale, sicuramente devi venire tu ad insegnarmi a conoscere la FISI ed i suoi comitati…

      Responsabile Marketing
      Timothy Bonapace

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