morton colombia

Questa è ispirazione pura

Jovanotti e i fratelli Morton. Gente che influenza, gente che ispira. Basta vedere i loro film per capire cosa si può fare con una bicicletta. Due lungometraggi che cambieranno il vostro concetto di “distanza”, che vi faranno capire fino a dove potete girovagare con il vostro mezzo a due ruote. E soprattutto che vi faranno capire che forse è tempo di smetterla con i giri del cortile, sempre sulle solite salite, sulle solite strade, nei soliti paesi.

La saga dei due fratelli australiani Thereabouts è già giunta al terzo capitolo, dopo i primi due episodi di successo girati in Australia e in Colorado (Articolo). Questa volta i due corridori Pro australiani hanno deciso di esplorare la Colombia, pedalando sulle strade più nascoste e interessanti del paese, spinti dalla curiosità e dalla voglia continua di conoscere nuove culture. Un viaggio dove le barrette proteiche sono state rimpiazzate da arepas e empanadas, dove l’aguardiente ha sostituito i beveroni di integratori. Durante le 6-7 ore giornaliere, i due fratelli hanno pedalato al fianco di alcuni team junior colombiani e a diversi personaggi carismatici. Le spese dell’intero viaggio sono state sostenute grazie ad un crowdfunding di 30 mila dollari australiani e anche grazie al supporto di Scott e del sito di riferimento australiano CyclingTips. Su Vimeo è possibile acquistare o noleggiare il film.

Jovanotti invece ha pedalato per 20 giorni in Nuova Zelanda, totalizzando 3.000 chilometri e filmando tutto in solitaria grazie alle sue GoPro. E alla fine è saltato fuori un capolavoro. “Vado a farmi un giro” è qualcosa di unico: paesaggi bellissimi, personaggi strani, umorismo, filosofia, psicologia, esplorazione, cultura. E nonostante il fisico da “lavapiatti” il Jova ha spinto anche tanti watt chiaramente, perché tutti quei chilometri non si fanno con il solo pensiero.
Se i fratelli Morton hanno confermato le loro grandi doti da narratori di ciclismo, Jovanotti ha portato tutto su un altro pianeta facendo appassionare il popolo italiano delle due ruote e non solo.
Quando il vostro morale è a terra, quando non trovate gli stimoli per uscire di casa e allenarvi, la soluzione è lasciarsi ispirare da questi uomini che continuano a ricordarci che la fuori c’è tutto un mondo da esplorare. E magari troviamo anche noi stessi.
Godetevelo.

 

 

 

 

Ex sciatore Pro(?) Amo la Roubaix, Kitzbuhel e i non campioni che hanno stile e vincono ogni tanto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *