Richmond 2015: il mondiale degli eroi

Il mondiale di domenica ha coronato un fuoriclasse che fino adesso ha raccolto veramente poco rispetto alle sue possibilita’: Peter Sagan. Non vogliamo criticare la prestazione della nostra formazione,riviviamo le emozioni piu’ grandi che ci hanno regalato Boonen,Kwiatkowski,Stybar e Sagan. Mancano 3 giri all’arrivo e dal gruppo se ne va un gruppetto formato da Boonen,Kwiatkowski,Viviani,Amador e altri 10 corridori. Non c’e’ stato grandissimo accordo tra questi corridori ma vedere Boonen dare direttive al gruppo e’ stato uno spettacolo. La scelta di Kwiatkowski e’ stata una vera pazzia, fosse partito con Sagan all’ultimo giro lo avrebbe tenuto,ne siamo certi. Il polacco pero’ ci ha regalato momenti di libidine pura con accelerazioni con i gomiti sul manubrio e le mani sopra i tubolari e momenti di stallo col busto alto ed il braccio sul quadricipite,quasi fosse un circuito cittadino sulle ardenne. Ora andra’ alla Sky  e ci auguriamo il suo stile rimanga tale. Ripreso questo gruppetto, il gruppo e’ rimasto compatto fino agli ultimi 5km quando sul primo settore in pave’ abbiamo assistito all’accelerazione del fiammingo di Plana’: Zdenek Stybar. Vederlo sulle pietre spaccare in due il gruppo e’ stata forse l’immagine piu’ bella di questo mondiale. Le sue accelerate sono sempre da cardiopalma,come allla Strade Bianche o alla Roubaix. Che corridore! Ed eccoci all’assolo di Peter Sagan. Il coraggio che non aveva mai avuto,ecco uscire nel momento che conta:al mondiale. 2 km contro il mondo intero,contro chi lo odia, chi non si e’ ancora accorto che peto corre col cuore. 2 km di pedalate condite d’arroganza estrema e quell’aria che voleva dire a tutti: guardate chi e’ il campione del mondo.

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