Sarrazin di arroganza sulla Stelvio, Odi battuto e Blacki fuori. Il pagellone di Bormio

La Stelvio non perdona, soprattutto quando presenta un manto nevoso simile non lascia scampo ad attimi di titubanza e atteggiamenti in difesa. Uno sbattere continuo e velocità fino a 150 km/h che hanno messo in difficoltà tutti i migliori interpreti della specialità, partendo da Kriechmayr, mai in gara fin dall’inzio, passando per Kilde che a causa di un sasso nella parte alta ha alzato bandiera bianca fino ad arrivare a Paris, steso tre curve prima della Carcentina.

Chi però ne ha fatto le spese più grosse è stato Marco Schwarz, leader fino ad oggi della generale che probabilmente ha lasciato un legamento sui curvoni della prima metà di gara, lasciando a Marco Odermatt, aqnmche oggi strepitoso, la strada spianata verso la terza coppona consecutiva. Nonostante lo sciatore più forte del momento abbia messo in pista una gara superlativa, non gli è bastato per conquistare la prima vittoria nella specialità regina, conquistata invece da quel pazzo (in senso buono) di Cyprien Sarrazin, capace finalmente di trasformare in gara i migliori tempi fatti nelle prove.

Unici due atleti ad aver dato del tu alla Stelvio, facendo passare inosservato il terzo posto del canadese Cameron, staccato della bellezza di 1 secondo e 26 centesimi.

Ecco la pagella:

Cyprien Sarrazin: gigantista dove c’era da tirare le curve, discesista nei pochi tratti di scorrimento. Dopo le “ignorantate” della Val Gardena, oggi gara perfetta per il transalpino, sempre in controllo ma in spinta costante su tutti i passaggi. Sciando così potrà essere pericoloso anche per le classiche di gennaio. Voto 10

Marco Odermatt: cos’altro si può aggiungere? Altra gara al limite della perfezione, sbavata solo dal salto finale in cui ha lasciato la vittoria. Oggi Blacki gli ha molto probabilmente lasciato la strada spianata, ma siamo sicuri che in cuor suo si stesse appassionando a questa sfida ravvicinata. Domani in super sarà difficile mettere le punte davanti alle sue. Voto 10

Alexander Cameron: primo degli umani. Prestazione consistente per il canadese, mai in difficoltà e sempre padrone dei suoi mezzi. Voto 8

Aleksander Kilde: poco da dire oggi sul culturista norvegese. Partito a tutta come al solito, a detta sua un sasso gli ha rovinato la lamina ed ha preferito abbandonare. Comunque continua a non sembrare il solito Kilde, la forma non è al top e lo si vede dagli appoggi che non sempre riesce a trovare. Vedremo domani. Voto 5

Justin Murisier: altro gigantista prestato alla velocità che oggi raccoglie il miglior risultato in discesa. Nuova linfa vitale per lo svizzero che bazzica ormai il massimo circuito dal 2010, senza aver mai espresso il suo vero potenziale. Che abbia trovato la sua strada? Voto 9

Marco Schwarz: prima volta sulla Stelvio, quinto al secondo intermedio ma è bastata una ceduta per mettere fine ai sogni di gloria. Ancora velocissimo in cima ma è sembrato meno stabile del solito. Dita incrociate per l’atleta più completo del circuito. Senza Voto

Mattia Casse: ancora una buona gara per il trattore ma ci aspettiamo di più. Oggi è sembrato avere uno sci velocissimo ma che non lo sostenesse troppo in curva. Ti vogliamo davanti domani. Voto 7

Pietro Zazzi: dopo due anni travagliati una prova di carattere di Pepe sulla sua Stelvio. Avanti così! Voto 8

Bryce Bennett: il vincitore della Val Gardena oggi non ha preso un esterno. Lo aspettiamo su nevi più adatte a lui. Voto 4

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