Svindal apre le cerimonie a Kitz. Il superg è suo!

Ve lo avevamo raccomandato di non guardare nemmeno per curiosità le previsioni meteo in questo fine settimana, perché lo avete già imparato da tempo: a Kitzbühel si gareggia sempre. Credevamo d’aver visto ormai tutto, due manche, discesa sprint con partenza ancor più bassa della Alte Schneisse, fino all’apice visto oggi: partenza improvvisata sulla Mauseefalle ed un arrivo balordo, alle porte dell’ Hausbergkannte, alle porte del paradiso.

Una cosa del genere da altre parti avrebbe generato polemiche, ritorsioni e casi risolvibili solamente dalla diplomazia austriaca, ma Kitz e la sua passione ci hanno insegnato che per questo sport si può immaginare qualsiasi cosa, per una città che lavora 365 giorni l’anno per stupire e affascinare il mondo in questa due giorni.

Un superg spettacolare, con passaggi ai limiti della fisica e la stradina inedita a far pagare il conto a molti atleti. Una gara in cui è emersa la padronanza di Svindal, la determinazione di Jansrud, e la classe di quello skiporner che di nome fa Matthias Mayer. Peter Fill chiude in settima piazza, con parziali devastanti in vista della discesa di domani. questa sera Weißwurstparty allo Stanglwirt di Going, per celebrare la vigilia del giorno dei giorni: la discesa di domani. Andiamo al pagellone:

Aksel Svindal: quando ci si affaccia così al cancelletto, uscire dai tre è praticamente impossibile. Ancora padrone, nella disciplina in cui divide il trono con Herminator: il superg. Fino dove potrà arrivare questo gigante? Voto:10

Max Franz: non si presenta al cancelletto per presunti problemi intestinali, ma noi lo sappiamo, il cinghiale carinziano non ha voluto lasciare nulla al caso in vista della discesa di domani, preferendo riposare allo Stanglwirt. È stato l’attore protagonista di Streif, ora vuole legittimare il suo trono nella discesa di domani. Voto:10

Kitzbüheler Ski Club: si inventano l’impossibile, ma da queste parti l’impossibile non esiste più, o forse non è mai esistito. Grazie di tutto. Voto:10

Kjetil Jansrud: la determinazione in persona, un leone pronto a prendersi ogni rischio pur di vincere. Perde nello scontro fisico con il suo capitano, ma che sciatore! Voto:9

Matthias Mayer: è sempre lui! Uscita dal cancelletto delle sue a ritmi d’Apres Ski prima di iniziare lo show. Linee alternative sulla Steilhang, base d’appoggio stretta in volo, piede d’orato e sopra fa quello che vuole. Terzo Kitzgams portato a casa, nella sua Carinzia, con il terzo gradino che ancora gli mancava. Questa sera aprirà il Weißwurstparty con il macellaio bavarese Toni Holburger. Voto:9

Hannes Reichelt: eterno! Mai nessuno alla sua età ha mai sciato a questi livelli su terreni del genere. Sulla Steilhang fa l’imbianchino, pennellando con due mani per poi perdere tutto nel finale. Per un solo centesimo fuori dal podio. Domani sarà una belva incontrollabile! Voto: 8

Peter Fill: bella prova per Peter, in un superg dove bisognava improvvisare e tirare fuori le doti da vecchia volpe.Voto:7

Mattia Casse: è incredibile, quando si affaccia al cancelletto entriamo in lui ed il nostro tifo diventa qualcosa di diverso. È un atleta che in estate fa 300Km in macchina per fare la Sparata Swatt Club di 1 km, uno che viene a fare bikeporn alla Classica di Monza per prendere a calci i pedali. Mattia ci fa impazzire ed oggi finalmente una Top 30 anche se da lui ci si aspetta sempre di più. Il bello deve ancora venire. Voto:6

Andrew Weibrecht: due curve sulla Steilhang, due curve delle sue ad accarezzare la neve per farci esplodere in aria. Si prende poi un minuto di ferie, il suo esercizio riaprirà in Corea. Voto:6

Vincent Kriechmair: appoggi fuori dalla media ed una solidità da Raiffeisen Bank. Dopo i primi 20″ però non apre il gas, gettando tutto al vento. Voto:6

 

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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