Tim Wellens, Roccaraso parla fiammingo. Il pagellone della sesta tappa

Sesta tappa di questo Giro d’Italia, con il primo arrivo in salita a Roccaraso-Aremogna. A farla da padrone un talento che viene dalle Fiandre, uno di quei passisti che sulla bici ci sono nati. Tim Wellens, 25 anni, dopo una primavera all’insegna di attacchi improbabili vince la sua prima tappa in un grande Giro. Partito in fuga al km 38, assieme a lui ecco Giacomo Bisolti ed altri tre uomini. Il gruppo lascia fare e allora sono loro a giocarsi la tappa con molta tranquillità. Sebbene mancassero ancora 18 km, Wellens rompe gli indugi andandosene tutto solo. Sembra un classico attacco senza testa, tipico del suo modo di correre, ma il fiammingo è stato impeccabile. Andiamo al pagellone:

Tim Wellens: dopo una primavera di attacchi senza senso, eccolo finalmente vincere. Anche oggi però ha osato, lasciando tutti i suoi compagni di fuga ai meno 15. Un rischio eccessivo visto la presenza di Bisolti, ottimo scalatore della Nippo Vini Fantini. Evidentemente sentiva la gamba buona, da lì sono stati 15 km di stile puro, con lunghi tratti in posizione da crono e con ripetuti momenti dedicati a sistemarsi la maglietta. Al traguardo esultanza da Biker, da vero fiammingo. Ben arrivato tra i grandi Tim. Voto:10

Astana: padrona della corsa. Se nelle tappe mosse e facili sono da rivedere, i cosacchi di Vinokourov quando la strada sale fanno paura a tutti. In una tappa non particolarmente dura come quella di oggi hanno dimostrato di giocare con tutti. Che cosa faranno al nord? Potranno attaccare la maglia rosa in qualsiasi situazione, soprattutto in discesa. Tanel Kangert sta già sgomitando, vuole le salite vere. Un plauso anche a Davide Malacarne, gregario di lusso.  Voto:9

Tom Dumoulin: ha fatto paura a tutti con quell’ attacco, tuttavia crediamo ancora che l’ olandese non sia in grado di vincere questo Giro. La sua squadra è scarsissima, lo dimostra l’ unico uomo avuto accanto nelle fasi salienti della corsa. Sulle Dolomiti l’Astana potrà giocare contro una squadra del genere. Dopo la batosta alla Vuelta ai danni di Fabio Aru, la Giant durante l’ inverno avrebbe dovuto investire in gregari di sostanza, piuttosto che in pubblicità sullo Shampoo. Voto:8

Tom Dumoulin Roccaraso Solowattaggio

Dumoulin dopo il traguardo

Giacomo Bisolti: un plauso a questo corridore, simbolo di quanto precario sia un ciclista del giorno d’oggi. Ci abbiamo sperato, per la Nippo Vini Fantini sarebbe stata una doppia vittoria giocando in casa. Voto:8

Jakob Fuglsang: che corridore il danese. Tattica perfetta  dell’Astana aver mandato all’attacco un pezzo da novanta come Jakob. Attenzione, il danese non si è mai sacrificato totalmente al causa Nibali e se dovesse fare per conto proprio non ci stupiremo. Voto:7

Ilnur Zakarin: l’unico a tenere testa a Dumoulin assieme a Pozzovivo. Il russo sembra maturato e le gambe sono ottime. uomo da marcare serratamente da qui a torino. Voto:8

Domenico Pozzovivo: che bella sorpresa Pozzo! bellissimo rivederlo davanti, soprattutto tenere testa a Dumoulin gli avrà dato le risposte che cercava dopo un anno turbolento. E se fosse il lucano la vera sorpresa del Giro? Voto:7

Rafal Majka: ha atteso troppo, ma nel finale ha dimostrato uno spunto da vero fuoriclasse. Nella terza settimana potrebbe entrare in forma, è un diesel il polacco. Voto:7

Vincenzo Nibali: quando ha attaccato l’Italia intera ha iniziato ad urlare, tuttavia lo squalo si è spento pochi secondi dopo dovendo guardare a malincuore la risposta di Dumoulin. Non facciamo drammi, solamente dieci giorni fa al Giro del Trentino lo squalo aveva dimostrato  di essere ancora in fase di carico. Vederlo già all’ attacco oggi può rassicurarci, è stato un attacco d’istinto, in stile vecchio Nibali. Se l’ha fatto è perché voleva sentire le sensazioni giuste. Ora sulle Dolomiti si faranno i conti con lui, fidatevi. Voto:6

Vincenzo Nibali Solowattaggio

Vincenzo, sempre il più amato dai tifosi italiani

Mikel Landa: è il basco ad aver deluso oggi, sempre coperto, mai davanti, insomma un Landa in una versione che non gli appartiene. Che la condizione del Giro del Trentino se ne sia già andata? Voto:5

@bauerdatardaga

Photo: @carloberry

Nato sulle Dolomiti, innamorato dell' Austria, del pavé e dei personaggi carismatici

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